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Si torna subito in pista. Una settimana dopo Monte Carlo ecco Barcellona. Non più Gran premio di Spagna (quello spetta a Madrid) ma Gran premio di Barcellona-Catalunya. Dalla pista più assurda del Mondiale a quella che le squadre hanno usato per far debuttare le moniposto di nuova generazione. Sei mesi dopo quel primo test a porte chiuse, rieccoci sulla pista di Barcelona-Catalunya.
- Rispetto alla collocazione originaria a calendario, la gara del Montmeló è stata posticipata di un paio di settimane.
- Sono 35 i GP finora disputati su questo circuito, il cui layout è cambiato cinque volte, anche se la lunghezza della pista è sempre rimasta compresa tra 4.627metri e 4.747 metri.
- Le mescole Pirelli scelte per questa tappa sono C2 per la Hard, C3 per la Medium e C4 per la Soft. Si tratta dunque di un tris più morbido rispetto alla usuale selezione per Barcellona. Con la consistenza delle attuali mescole, l’obiettivo è favorire un maggior numero di soste e anche l’introduzione della gomma Hard nelle strategie.
- Il tracciato è uno dei più completi del calendario ed è lungo 4,657 chilometri. Comprende, oltre ai rettilinei, 14 curve che vengono percorse ad elevate velocità. Le forze laterali esercitate sulle gomme sono elevate, in particolare sul lato sinistro, quello più sollecitato dalle nove curve a destra. Le più significative, sotto questo aspetto, sono la curva 3 e le ultime due (raccordate nel 2023 per rendere più fluido l’ingresso sul rettilineo dei box).
- Il degrado dei pneumatici è prevalentemente termico e, così come per l’usura, l’asse anteriore è quello limitante. La rugosità dell’asfalto è elevata, per via dell’età avanzata del manto della pista. È da considerare inoltre che le temperature dell’asfalto saranno probabilmente più elevate rispetto a quelle registrate negli anni scorsi, visto il cambio di data della gara.
- Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, il Circuit de Barcelona-Catalunya, lungo 4.657 metri, rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà pari a 2, grazie alle sole cinque frenate per giro, per un totale inferiore a 11,5 secondi: due sono classificate come High, due come Medium e una come Light.
- Dalle simulazioni effettuate, la curva più impegnativa del Circuit de Barcelona-Catalunya per l’impianto frenante è la Curva 1, al termine del rettilineo principale. In quel punto le monoposto passano da 304 km/h a 164 km/h in 1,95 secondi, durante i quali percorrono 121 metri. I piloti sono sottoposti a una decelerazione massima di 3,6 g ed esercitano un carico di 96 kg sul pedale del freno. La potenza frenante raggiunge invece i 1.393 kW.
- Rispetto al GP di Spagna 2025, per effetto delle caratteristiche delle monoposto 2026 gli spazi e i tempi di frenata sono aumentati sensibilmente. Alla curva 10 un anno fa le auto perdevano 204 km/h a fronte dei 175 km/h di quest’anno; nonostante ciò lo spazio di frenata è salito da 125 a 151 metri e il tempo di frenata da 2,46 secondi a 2,96 secondi. Al contrario la decelerazione massima è passata da 4 g a 3,3 g ed è crollato anche il carico sul pedale del freno, da 133 kg a 88 kg.
- La maggior parte delle curve a bassa velocità del circuito sono a sinistra, mentre quelle a destra si affrontano perlopiù ad alta velocità. Questo rappresenta una sfida per la messa a punto della vettura, con la possibilità di optare per assetti asimmetrici. Tale caratteristica del circuito implica anche un’usura più rapida degli pneumatici di sinistra, a fronte di temperature inferiori per quelli di destra.
- Delle 34 gare disputate sul circuito di Barcellona-Catalunya, 24 sono state vinte partendo dalla pole position.
- Barcellona è apparsa per la prima volta nel calendario nel 1991 e da allora ha ospitato il Gran Premio di Spagna in ogni stagione, fino a quest’anno, in cui il Gran Premio di Spagna si terrà a Madrid.
- Lewis Hamilton ha conquistato la sua centesima pole position al Gran Premio di Spagna del 2021, con Mercedes.
- Lewis Hamilton detiene il record per il maggior numero di vittorie consecutive su un circuito di Gran Premio, con cinque successi a Barcellona (2017-2021). Condivide questo record con Ayrton Senna e Monaco (1989-1993).
- Sarà interessante valutare quali migliorie le scuderie porteranno questo weekend, da sempre ricco di sviluppi sulle vetture. Potrebbero infatti riguardare anche i cerchi, che hanno un impatto diretto sullo scambio di calore tra asfalto, pneumatici e impianto frenante. Un facile termine di paragone in termini di prestazioni per i team saranno proprio i test di gennaio nello stesso autodromo.
- Pirelli si fermerà al Montmelò anche martedì 16 e mercoledì 17 giugno per una sessione di test su mescole slick. Prenderanno parte alla due giorni le scuderie Scuderia Ferrari, Aston Martin e Cadillac.
COSÌ NEL 2025
Diciotto piloti alla partenza hanno montato la Soft (tra set usati e nuovi) sulla griglia. L’unico a partire dalla pit lane, Yuki Tsunoda, ha invece optato per un set di Medium. Lo stint centrale è stato completato per la maggiore con la mescola gialla, prima di sostituirla nuovamente, nel finale, con una Soft. Una safety car negli ultimi giri ha spinto tutti i piloti a effettuare una sosta supplementare. Gli alfieri della Red Bull, in totale, sono arrivati a quattro pit stop, mentre gli altri si sono fermati a tre soste. L’unico nel Gran Premio a montare la Hard è stato Max Verstappen nel suo stint finale.

