Chi se lo sarebbe immaginato di ritrovarsi dopo 4 gare con Kimi Antonelli in testa al campionato con 20 punti di vantaggio sul suo compagno e soprattutto con un parziale di 3-1 nel conto delle vittorie. Statistiche che obbligano George Russell a vincere a Miami per non lasciarlo scappare via…
L’obbligo di vittoria di Russell regala un po’ di leggerezza a Kimi che arriva in Canada dove un anno fa conquistò il suo primo podio senza sentirsi obbligato a vincere la sua quarta gara di fila, cosa che gli regalerebbe un altro record visto che nella storia della F1 nessuno ha mai vinto le sue prime quattro gare di fila. Chi era arrivato a tre come lui, gente come Hakkinen o Hill, poi si era fermata. Le prime tre gare di fila non le avevano vinte neppure Schumi o Hamilton…
Kimi ha vinto sulla pista dedicata al suo idolo Senna, ora potrebbe ripetersi su quella dedicata a Gilles, l’idolo di suo papà Marco… chissà…
La Mercedes porta in Canada il primo grande pacchetto di novità (anche la McLaren ha qualcos’altro dopo lo step di Miami), aggiustamenti che potrebbero permettere alle frecce argentate di riprendere il volo. C’e’ un solo problema. Anche a Montreal ci aspetta un weekend sprint quindi con una sola ora per testare il tutto. Vedremo quanto e’ servito il lavoro al simulatore, quello che Hamilton ha definito inutile, tanto da non aver provato in questi giorni. Arrivava in pista e provava sensazioni del tutto diverse da quelle avute al simulatore e allora ha mollato il colpo. Magari in Mercedes funziona meglio, oppure la nuova generazione di piloti sa usarli meglio…

