Il popolo rosso è meglio che non s’illuda. La fiammata del venerdì mattina si è già affievolita. Obiettivamente sarà difficile battere la Mercedes di Russell che andrà in qualifica con Antonelli davanti a tagliargli il vento.
Monza si cammina nella storia. Nel paddock del Gran premio d’Italia hanno dipinto dei rettangoli con i nomi dei vincitori, dal 1950 all’anno scorso. Fa un bell’effetto. Nell’aria qui c’è sempre qualcosa di speciale. Qualcosa che libera i sogni. Anche se il Tempio della Velocità, con le regole di oggi, non è più veloce come un tempo (la pole di Max un anno fa era in 1’18″792; Russell oggi ha fatto 1’22″559), qui si continua a sognare l’impossibile. È quello che faranno fino a domani sera anche i tifosi della Ferrari che hanno cominciato a colorare di rosso il parco, anche se poi, girando tra la gente, vedi anche un sacco di ragazzini con le magliette di Kimi.
I tifosi sognano la pole e poi tutto il resto. Dopo l’uno-due di Leclerc e Hamilton nelle prove della mattina, era intervenuto Fred Vasseur a chiedere di stare calmi. Fred si è un po’ stufato di vedere le sue macchine davanti al venerdì e dietro il sabato. Questa volta il venerdì se lo è preso Russell, il vero avversario della Ferrari oggi e domani. Un avversario che avrà un grande alleato, perché Kimi Antonelli gli tirerà la scia in qualifica e avere un compagno che ti taglia l’aria davanti è fondamentale su questa pista. Russell ha un alleato prezioso e Kimi ha confermato che giocherà per il compagno prima di andare ad accomodarsi in fondo allo schieramento. Molto probabilmente deciderà di scattare addirittura dai box per evitare di finire nei guai alla prima staccata.
Ci vorrà una Ferrari super per stare davanti a Russell. Anche perché Vasseur ha detto che non chiederà a Leclerc di tirare la scia a Lewis. E fa bene, perché non è ancora il caso di fare delle scelte così penalizzanti per uno dei due piloti, anche se la classifica parla a favore di Lewis. Hamilton e Leclerc dovranno trovarsi una scia in pista, la strategia in qualifica sarà decisiva. Scegliere il momento giusto per andare in pista può cambiare la partita. E poi a Monza la pole conta per la gloria, ma meno per la gara: negli ultimi dieci anni solo tre volte ha vinto chi è scattato davanti a tutti.
È più importante preparare bene la gara, cosa che hanno fatto Antonelli e i ferraristi, inanellando dei tempi interessanti in simulazione gara. Perdere la pole non significa aver perso la gara. Sulla distanza potrebbe entrare in gioco anche Norris (4°): se la McLaren dovesse essere competitiva anche su una pista veloce, aprirebbe nuovi orizzonti. Sembra invece tagliato fuori Max Verstappen. La Red Bull paga la mancanza di cavalli, anche se ci hanno raccontato che il loro è il miglior motore (almeno quello termico). Il motore rivitalizzato della Ferrari con l’Aduo2, sembra aver fatto il suo dovere. Ma solo in qualifica capiremo se basterà a scavalcare la Mercedes, che qui ha una punta sola, ma con un alleato che tutti vorrebbero avere.

