Sainz vuole restare in Ferrari. Ma perchè si dovrebbe cambiare?

Nell’intervista esclusiva che Sainz ha concesso a Roberto Chinchero per Motorsport.com emerge la volontà di Carlos di voler continuare l’avventura a Maranello: “Nell’inverno vorrò fare chiarezza sulla mia posizione, fermo restando che per me l’obiettivo principale è vincere con una Ferrari. Sarà questa la mia priorità invernale, se non sarà possibile sarò costretto a guardare altrove. La sfida è comprendere le monoposto di questa generazione e se ci riusciremo la Scuderia ha la capacità per darmi un’auto vincente”.

Credo che il problema Ferrari oggi non sia quello dei piloti. Lo credo per Charles e anche per Carlos che con Russell mi pare il migluior secondo pilota in circolazione. Con una differenza, George èlì che aspetta la pensione di Hamilton, Carlos deve invece scalzare Charles se vuole fare il salto di qualità.

Ogni tanto gli riesce pure, in classifica tato per dirne una è davanti anche quest’anno. Ma la sensazione è che Carlos sia un ottimo pilota, affidabile, generoso, ambizioso quanto basta, ma non sia ancora un campione. Neppyre Charlrs lo è ancora, sia chiaro, ma ha una velocità che Carlos non ha e in gara quando attacca mi pare più tosto nel corpo a corpo.

Comunque oggi la coppia sarebbe da confermare in toto, ma gari aspettando che cresca un giovane dal vivaio.

Comunque Carlos è anche un pilota che dice cose ineressanti, vedete qui l’intervbista completa https://it.motorsport.com/f1/news/f1-sainz-voglio-restare-in-ferrari-avremo-tutto-per-vincere/10487771/

E le frasi per me più significative

“È il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: abbiamo una monoposto veloce, ma dobbiamo assicurarci che lo sia anche in gara. Però dobbiamo anche dire che finora non abbiamo vinto. Stiamo scavando molto in profondità utilizzando i riscontri arrivati dalle piste e ogni fine settimana proviamo qualcosa, dagli ammortizzatori, all’aerodinamica o altro per capire dov’è il problema”

“Quando le cose non vanno bene le critiche non risparmiano anche noi piloti, ma sono in questo sport da un po’ di tempo e sono contento di avere 28 anni, quasi 29, ora so come gestire questi aspetti e alla fine penso sia giusto così, perché è tutto collegato alla passione che c’è in Italia e nel mondo per questa squadra. Questo attaccamento alla Ferrari genera anche la fretta di vincere, ed è per questo che poi quando vinci è così speciale, perché sai che ci sono davvero tante persone felici che condividono con te la gioia per una vittoria, sì, fa tutto parte del vivere in Ferrari”.

“Credo che la squadra sia in buone condizioni. Stiamo ancora attraversando un periodo di cambiamenti iniziati con l’arrivo di Fred, ma il modo in cui la fabbrica lavora in combinazione con la squadra corse credo che sia a buon punto. Non sono preoccupato, e non credo ci siano problemi di comunicazione, siamo tutti concentrati sul trovare soluzioni ai problemi che ci hanno condizionato nella prima parte di stagione, ma sono certo che miglioreremo, e quando le cose si sistemeranno tutto sarà più facile”.

Alla domanda se pensa possibile recuperare il gap già questa stagione, Carlos ha dato una riosposta incoraggiante. Forse anche ottimistica. “Se riusciremo a trovare quello che vogliamo penso di sì, la sfida è comprendere perfettamente come lavorano le monoposto di questa generazione e se ci riusciremo credo al cento per cento che la Ferrari abbia la capacità di mettermi a disposizione un’auto vincente. E questo è ciò per cui stiamo combattendo”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Qualcuno gli faccia leggere la classifica: credo sia rimasto al secondo GP, ha perso gli altri 7…

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