Valentino olimpico come la Ferrari vent’anni fa

Vent’anni fa a Torino era stata la Ferrari, guidata da Luca Badoer, ad irrompere sul palcoscenico della cerimonia di inaugurazione dei Giochi di Torino 2006. Questa volta è toccato a Valentino Rossi, travestito da tranviere, portare a San Siro il presidente Mattarella. Un colpo di teatro che ha lasciato tutti a bocca aperta.

La cerimonia è stata lunga, ma emozionante, ricca di momenti da ricordare fino all’accensione del braciere olimpico all’Arco della Pace con Deborah Compagnoni e Alberto Tomba e a Cortina con Sofia Goggia.

Tra Laura Pausini, Maria Carey, Andrea Bocelli, Sabrina Impacciatore, Matilda De Angelis, Charlize Theron, Samantha Cristoforetti è apparso Valentino. Un omaggio a uno degli sportivi più famosi del nostro paese (spiace per Sinner, ma lui che ha rinunciato due volte ai Giochi ci azzeccava davvero poco), ma anche un altro omaggio (dopo quella Ferrari) al motorsport italiano che in fin dei conti è un altro vanto del nostro Paese. Come l’arte, la moda, la musica, la cucina e la bellezza del nostro Paese. Nessuna scuderia ha vinto quanto la Ferrari in Formula 1; nessun pilota ha vinto come Giacomo Agostini e Valentino Rossi. Siamo un’eccellenza anche l’, anche se ogni tanto lo dimentichiamo.

Grazie a Marco Balich per avercelo ricordato, anche se a lui forse interessava solo il colpo di teatro con il presidente Mattarella. Valentino è stato il nostro James Bond (lo ricordate a Londra con la Regina Elisabetta?).

Ma adesso giochiamo. Che a fine Giochi si accenderanno i motori.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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