Un Vettel in versione fenomeno regala alla Ferrari una polemica che fa sognare al Gp del Canada un appuntamento finalmente favorevole alle caratteristiche della Sf9o.
Un po’ me l’aspettavo, ma quando ho visto Hamilton così in palla e scatenato alla caccia della sua settima pole canadese ho creduto che anche qui la Ferrari rischiava di restare all’asciutto, battuta dopo la solita illusione.
Invece Sebastian Vettel si è inventato un giro alla Vettel proprio quando il miglior tempo sembrava nelle mani di Hamilton attaccato inutilmente da Leclerc finito poi al terzo posto. La Ferrari ha finalmente trovato una pista che non ha mandato in crisi la Sf90 e l’ha sfruttata. Ora se non farà errori di pilotaggio e strategia poté giocarsi una carta importante grazie ad una velocità di punta decisamente superiore alla concorrenza.
E così 17 gare dopo La pole dello scorso anno a Hockenheim, nella gara della svolta negativa della stagione nei giorni dell’addio a Marchionne, Vettel ha ritrovato la pole che a Monza gli soffio Kimi e in Bahrein Charles. Una risposta a chi ha messo in giro la voce del suo ritiro…
Sebastian ha battuto il colpo quando serviva. Per restare davanti al suo giovane compagno un po’ in crisi dopo Monaco e per battere finalmente Lewis. Dovrà fare attenzione al via perché a Montréal la prima curva è lontana e un assalto non è da escludere. Per fortuna Verstappen è lontano fuori dalla Q3 più per colpa del bitto di Magnussen che sua… Bottas invece è stato bravo e fortunato a salvare la sua Mercedes ma non ha poi trovato il ritmo per stare in scia ai primi. Anche lui è lontano ma non lontanissimo.

