1988-2021 Piero Ferrari racconta sua padre Enzo: quando mi portava Topolino a casa…

Il 14 agosto 1988 Enzo Ferrari se ne andò per sempre. Lui che non andava mai in vacanza spense per sempre la luce proprio nei giorni in cui l’Italia si ferma per le ferie. Sono trascorsi 33 anni ma il suo mito anno dopo anno diventa sempre più grande.

Per raccontare Enzo Ferrari non bastano le più di mille pagine di Ferrari Rex scritte dal mio amico Luca Dal Monte. Ma qualche frase di suo figlio Piero può servire a ricordare un uomo che non ha segnato solo la sua epoca, ma continua a segnarla con le auto che portano il suo nome.

“Enzo Ferrari era mio padre. Un padre un po’ speciale e particolare. Mi ricordo da bambino che quando veniva a casa portava sempre qualcosa, non erano mai a mani vuote…ogni 15 giorni mi portava Topolino…era sempre una festa. Però pensandoci oggi il suo carattere lo riconosco già da allora”

“La sua lezione era di non soffermarsi troppo sul passato. E’ importante perché è l’esperienza, perché devi imparare dagli errori che hai fatto, ma guardare sempre avanti perché quello che fai oggi ne raccoglierai i frutti domani e questo ho sempre cercato di farlo e questo è il mio approccio alla vita”

Il ricordo ufficiale https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/remembering-enzo-ferrari-passion-does-not-take-a-day-off

“Non mi raccontava molto di sé stesso però come pilota sì, come si guidavano quelle automobili che erano molto diverse… sedevo prima al suo fianco poi al volante quando ho preso la patente anch’io. Mi raccontava molto delle automobili, meno dell’aspetto competitivo con gli altri piloti”

Qualche altra lettura https://topspeedblog.it/1988-2019-enzo-ferrari-e-la-forza-dei-sogni/

oppure https://topspeedblog.it/montezemolo-racconta-enzo-ferrari/

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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