
Eccola qui la Ferrari che sognavamo di trovare a Monaco. Una Ferrari veloce e affidabile che trasmette fiducia ai suoi piloti. Se su Charles si poteva scommettere a occhi chiusi, perchè lui qui è davvero speciale, la sorpesona del venerdì è Lewis Hamilton che ha ritrovaro una forma mai vista da quando veste in rosso su una pista dove non parte in pole dal 2019.
Monte Carlo sarà anche una pista folle, fuori dal tempo, assurda per le monoposto di oggi, ma sembra essere soprattutto un posto magico per la Ferrari che esce rianimata e piena di sogni dalla prima giornata di prove. Leclerc è stato il più veloce davanti a Lewis in Fp1 e Hamilton è stato il più rapido davanti a Charles in Fp2. Il venerdì di Monaco è tutto rosso Ferrari, le prime prove hanno confermato le previsioni della vigilia. Qui si rivedrà una Ferrari diversa.
E non sembra la solita illusione del venerdì che tante volte ha poi lasciato i ferraristi senza nulla in mano. La Ferrari ha le caratteristiche per inseguire una pole che qui conta tantissimo (33 volte su 70 ha vinto chi è partito davanti) e i suoi piloti sembrano aver trovato subito la fiducia indispensabile per sfiorare i guardrail come non succede da nessun’altra parte. La cosa bella è che non è in palla solo Leclerc, il principe di casa, l’uomo che negli ultimi anni ha conquistato tre pole position negli ultimi cinque anni, ma anche Lewis Hamilton che qui ha vinto tre volte (ma ottenuto due sole pole).
Tra i duellanti di casa Ferrari ci sono 111 millesimi. Il più vicino è Verstappen (a 0”168), mentre dietro Russell è riuscito a stare davanti a Kimi di 0”124. È molto probabile che la pole position premi uno di questi cinque, con le McLaren disperse fin dalla prima ora di prove e poi alle prese con un problema alla batteria che ha bloccato Norris in pista all’inizio delle Fp2. La Ferrari ha ancora un margine di miglioramento importante, Charles si è lamentato della frenata che non gli permette ancora di andare oltre i limiti. Per prendersi la pole dovrà andare a giocarsela fino in fondo con un Hamilton che dall’anno scorso è stato raramente un avversario difficile da battere in qualifica. Comunque i due ferraristi hanno infiammato il weekend più folle dell’anno


