Ciao ingegnere e grazie di tutto. Se ne e’ andato a 94 anni Enrico Benzing ingegnere prestato al giornalismo che per anni ha raccontato la Formula 1 sulla Gazzetta dello Sport e poi su il Giornale dove arrivò fin dalla fondazione di Indro Montanelli.
L’ingegnere era l’unico a saper capire in profondità auto e motori e molti suoi testi hanno ispirato gli ingegneri arrivati dopo. Il suo incredibile libro Wings ha scritto la storia dell’aerodinamica in F1.
E’ stato anche commissario tecnico della Federazione Motociclistica Italiana e membro della Society of Engineers britannica e seconda voce di Mario Poltronieri alla Rai.
Amico di Ferrari e di tutti i costruttori inglesi che si sono affacciati in F1 tra gli anni Settanta e gli Ottanta, amico dei piloti, ha raccontato la Formula 1 da inviato sulle piste fino al 1988 quando andò in pensione lasciando il posto a chi scrive. Fortunatamente fino a pochi anni ha ha continuato a regalarci i suoi saggi commenti tecnici.
Ciao ingegnere. Scusa se non ho saputo raccogliere la tua eredità dal punto di vista tecnico… ma spero di aver saputo raccontare il volto umano della F1 e di non averti deluso.



Grazie Ing Benzing, è sempre stato un piacere leggere i suoi articoli.
È stato un professionista rigoroso, capace di coniugare competenza tecnica e visione, metodo e intuizione. Nel suo lavoro non cercava mai scorciatoie: affrontava ogni progetto con serietà, con quella dedizione silenziosa che costruisce risultati solidi e duraturi.
La sua eredità non è fatta soltanto di numeri, calcoli e realizzazioni concrete, ma di esempio: esempio di integrità, di responsabilità e di passione autentica per il proprio lavoro. Ed è proprio questo esempio che continuerà a guidarci.
Un sentito ringraziamento va anche a Zappelloni per l’articolo che ha dedicato alla sua memoria. Con sensibilità e profondità ha saputo restituire non solo il profilo professionale dell’ing Benzing, ma anche la dimensione umana che lo rendeva speciale. Le sue parole hanno saputo trasformare il ricordo in un omaggio vivo, capace di farci sentire ancora una volta la presenza e il valore di chi oggi celebriamo.