Emozione Hamilton: amo questa squadra e questi tifosi

“Faccio questo lavoro da tantissimo tempo, ma lo amo più di ogni altra cosa. Amo questa squadra, amo questi tifosi. Poter continuare a fare quello che sento di essere nato per fare è un privilegio enorme”. Le prime parole di Lewis Hamilton dopo aver provato la SF-26 sono dedicate a chi ha messo in dubbio la sua voglia di provarci ancora una volta.

E anche la sua volta di emozionarsi in fin dei conti: “Non riesco davvero a trovare le parole per esprimere la mia emozione, onestamente. Voglio dire, già ieri notte ho dormito pochissimo perché sapevo che oggi sarebbe stato il giorno. Gli ultimi giorni sono stati così emozionanti, vedere la macchina prendere forma, essere in garage e vedere tutti arrivare, tutto il duro lavoro che ognuno ha fatto. E io sono il primo a guidarla. È un privilegio e un onore incredibili”.

“Quando sali per la prima volta in macchina, non sei più circondato dal rosso. È bianca, ed è una sensazione diversa. Ovviamente ho sempre sognato di essere in un abitacolo rosso, quindi questa è una novità, ma la macchina è davvero bellissima”.

“Poi si apre la porta e ti avvii verso curva uno. La prima volta che arrivi lì vedi i tifosi. È un’esperienza davvero, davvero emozionante. Sembra tutto nuovo, come un nuovo inizio. Subito cerchi di percepire tutto: le sensazioni nel corpo, le forze G, le vibrazioni del sedile e delle sospensioni. Cerchi di raccogliere tutte queste piccole informazioni nel poco tempo che hai”.

“Essere un ferrarista, essere in Ferrari, essere qui e sapere che questo è l’inizio di un lungo viaggio, ma di uno che senti essere giusto. Penso che il team sia nel miglior momento da quando sono qui. Vedere tutti così motivati e determinati… siamo già sul pezzo. C’è ancora tantissimo lavoro da fare per capire davvero questa macchina, dobbiamo essere rapidi a reagire e molto dinamici, ma sento che tutti sono coinvolti e pronti”.

“Curva uno è dove ci sono i tifosi, ma anche all’ultima curva, la otto, ne vedi alcuni sulla destra. Corro da tantissimo tempo e non ho mai provato nulla di simile in altri team. Normalmente ai test non c’è mai nessuno, soprattutto in questo periodo dell’anno e durante un lancio. Qui invece è come se condividessi qualcosa con loro: vivi la prima esperienza insieme ai tifosi”.

“Negli altri team eri in pista con la squadra, ma senza i fan. Qui invece i tifosi sono con te nel viaggio. Sono qui dalle sei o sette del mattino, li ho visti appena ho aperto la porta. Vederli sventolare le bandiere e sentire la loro emozione è davvero speciale”.

“La prossima settimana sarà tutta una fase di scoperta: dobbiamo fare più giri possibile e imparare tantissimo. Anche se sembra che abbiamo più giorni di test, in realtà sono solo tre in più del solito, quindi dobbiamo concentrare tantissime cose in nove giorni. Non vedo l’ora di andare a Barcellona, il meteo dovrebbe essere buono. Sono entusiasta di intraprendere questo viaggio insieme a tutti: c’è energia positiva, è un percorso emotivo che condividiamo insieme. È qualcosa di unico, potente e davvero speciale”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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