Ferrari da sogno, Red Bull da incubo

Una Ferrari da sogno. Una Red Bull da incubo. Il Gran premio di Singapore regala le qualifiche più sorprendenti della stagione con Sainz ancora in pole, Leclerc terzo e Verstappen fuori dai 10 per la prima volta dal Gran premio del Canada del 2019 (escludendo le penalizzazioni).

La grande illusione del venerdì ferrarista si è trasformata in una pole position magica per Carlos Sainz che raddoppia la pole di Monza dominando tutte le sessioni “Abbiamo un’ottima macchina si alcune piste, soprattutto sul giro secco e qui ci siamo adattati bene”, ha detto Sainz che è stato davvero perfetto rifilando 72 millesimi a Russull e 79 a Leclerc battuto ancora una volta sul suo terreno, quello del giro veloce, olttretutto su una pista che gli piace da matti e dove nelle ultime due gare era lui in pole.

“L’obiettivo è la vittoria, anche se la Mercedes solitamente in gara è più veloce di noi”, dice Sainz. Non può essere altrimenti visto quanto è lontano Verstappen (oltretutto sotto investigazione per un paio di impeding clamorosi). Recuperare a Singapore non è facile come in Ungheria e soprattutto qui la Red Bull è sembrata sempre in grande difficoltà con lo stesso Max per la prma volta un po’ fuori fase.

La Ferrari ha due punte per giocare con la strategia. Sainz primo e Leclerc terzo con Russell in mezzo possono disegnare una gara interessante per le Rosse che potrebbero interrompere il dominio Red Bull dopo 14 vittorie di fila (15 considerando l’ultima dello scorso anno). poter giocare a due punte in una gara complicata come quella di Singapore con l’alto rischio di safety Car e Bandiere Rosse è importantissimo. Certo sarebbe stato meglio avere un uno due Ferrari, ma anche così gli strateghi Ferrari possono giocare delle carte importanti.

“Entrambi i piloti sono andati fortissimo – ha commentato Vasseur – questo significa che i progetti e il set up portati avanti nelle prove sono andati benissimo. La macchina è andata bene fin dal primo giro del venerdì, vuol dire che l’abbiamo preparata bene

Il crollo Red Bull che da cinque anni non aveva due auto fuori dai primi 10 è dovuta ad un insieme di cose che poco hanno a vedere con la nuova direttiva tecnica sulla flessibilità delle ali. La Red Bull non ha mai trovato l’assetto giusto per Singapore, Verstappen non è riuscito a fare la differenza come aveva fatto a Montecarlo ad esempio.

Il fatto che Sainz abbia battuto per due volte di fila Leclerc in qualifica apre uno scenario nuovo in Ferrari, qualcosa di cui avremo di cui parlare prossimamente. Perchè è indubbio che Leclerc stia rosicando come mai prima.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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