In Formula 1 tutto è cambiato, ma nulla cambia… I soliti noti dominano il Day1 in Bahrain

Tutto cambia. Una rivoluzione regolamentare così non c’era mai stata nella storia della Formula 1. Poi guardi la classifica dei tempi della prima giornata di test in Bahrein e ti accorgi che non è cambiato nulla. Che tutto è apparentemente ancora come prima e allora non ci capisci più nulla.

Davanti a tutti ci sono ancora Norris e Verstappen e poi la Ferrari di Leclerc. Certo i tempi sono ancora altissimi rispetto allo scorso anno (nei test il più veloce fu Sainz in 1’29″348; la pole andò a Piastri in 1’29″841). Ma ad impressionare è soprattutto il numero dei giri: 136 per Verstappen; 112 per la McLaren; 131 per la Ferrari. Meno male che tutti avevano paura dell’affidabilità.

È stato positivo tornare in abitacolo e completare altri giri. Le condizioni della pista oggi erano piuttosto complicate: c’era molta polvere e sabbia e il vento era davvero forte – ha detto Hamilton – È ancora troppo presto per dire a che punto siamo. In questa fase ognuno sta seguendo programmi diversi, quindi la cosa più importante è concentrarci su noi stessi e continuare a imparare come si comporta la SF-26. Vedo un team molto concentrato: nei prossimi giorni continueremo a lavorare passo dopo passo con l’obiettivo di migliorare ulteriormente”.

Per me è stata una mezza giornata di test produttiva – ha aggiunto Leclerc – perché siamo riusciti a completare il programma senza particolari problemi, il che è sempre positivo in questa fase. Le sensazioni sono state piuttosto diverse rispetto a Barcellona, dato che qui le condizioni sono molto differenti, ma è proprio quello di cui abbiamo bisogno: fare esperienza su un’altra pista e capire come si comporta la vettura in scenari diversi. Finora i dati sono sostanzialmente in linea con quanto ci aspettavamo dalle simulazioni, il che è incoraggiante. Ora l’obiettivo è continuare a portare avanti il programma e fare in modo di arrivare il più preparati possibile alla prima gara”.

In sintesi la McLaren è già in palla, la mole di lavoro della Red Bull è impressionante, la Mercedes girà come un orologio la Ferrari non pare poi così male. Certo, girano ancora in maschera, ma l’equilibrio apparente è incoraggiante. Speriamo che duri.


In pista sono scesi 18 piloti, con temperature ambientali comprese tra 25 e 32°C, valori nettamente più alti rispetto allo scorso anno a Manama, quando la colonnina di mercurio non aveva superato i 15°C. L’asfalto ha registrato invece una minima di 25°C e una massima di 43°C.
Nel corso delle otto ore di attività in pista sono stati percorsi complessivamente 6.183 chilometri.

In questa prima tranche di test (la seconda è prevista la prossima settimana) le squadre possono utilizzare soltanto le tre mescole slick più dure della gamma Pirelli (C1, C2 e C3), le più adatte per le caratteristiche del circuito, oltre a un set di Intermedie in caso di pista bagnata.

Questi i dati di Pirelli:
La mescola C3 è stata impiegata per il 53% dei giri, pari a 603 tornate e 3.262 km. La C2 è stata utilizzata per 382 giri (2067 km), pari al 33%, mentre la C1 ha coperto 156 giri (844 km), equivalenti al 14%. Il set di Intermedie è stato montato solo da Esteban Ocon (Haas) per i due installation lap all’inizio delle sessioni.
Nel complesso sono stati utilizzati 11 set di C1, 29 set di C2 e 40 set di C3. Il pilota che ha percorso più giri con la mescola più dura in un solo run (30 in totale) è stato Sergio Perez (Cadillac). Gli stint più lunghi con C2 e C3 sono stati completati rispettivamente da Max Verstappen (31 giri) e Esteban Ocon (25 giri).

Non hanno girato in pista Isack Hadjar (Red Bull), Fernando Alonso (Aston Martin), Liam Lawson (Racing Bulls) e Ollie Bearman (Haas). I test proseguiranno domani e venerdì, sempre dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19, ora locale. Sky dalle 14 in diretta.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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