
Solo la Formula 1 può inventarsi di disputare il Gp del Bahrain in Malesia. Bisogna avere fantasia e soprattutto essere diolomaticamente molto abili. D’altra parte chi non ricorda gli anni gloriosi del Gran premio di San Marino che permise a Imola di ospitare una gara. Si torna subito in pista, nella seconda tappa del triplete di fine estate-inizio autunno. Si torna su una pista storica, dismessa da nove anni.

Bello tornare su una pista piena di ricordi ferraristi. Qui comparvero le famose parrucche rosse quando nel 2000 venne festeggiato anche il mondiale Costruttori dopo quello Piloti appena vinto in Giappone, qui l’anno prima ci fu la battaglia sui millimetri del flap anteriore che aveva portato alla doppia squalifica di Schumi e Irvine (poi cancellata). Insomma bei ricordi…
Le domande sono:
- come reagirà Kimi dopo il peggior weekend della sua stagione?
- Russell sarà ancora in palla come domenica scorsa a Baku?
- La Ferrari dopo la fiducia rinnovata a Vasseur troverà la compatezza necessaria?
- Max avrà una Red Bull alla sua altezza e Hadjar gli starà vicino anche qui?
- Come correrà Colapinto dopo il disastro azero che ha azzerato i punti Alpine?
Istruzioni per l’uso di Sepang
- Situato a pochi chilometri da Kuala Lumpur, il tracciato è lungo 5,543 km e combina lunghi rettilinei con una serie di curve ad alta velocità (5 a sinistra, 10 a destra) , concentrate soprattutto nel settore centrale.
- Si tratta di un circuito che genera livelli di energia medi sui pneumatici, collocandosi in una fascia di severità paragonabile a quella di Spa-Francorchamps e Shanghai.
- Le temperature ambientali e dell’asfalto rappresentano un fattore importante nella gestione delle gomme, rendendo il degrado termico una delle variabili chiave del fine settimana.
- Per il ritorno a Kuala Lumpur, Pirelli ha scelto la terna C2, C3 e C4, rispettivamente designate come Hard, Medium e Soft. Si tratta di una selezione leggermente più aggressiva rispetto al tris più duro, che avrebbe rappresentato una scelta più conservativa alla luce delle caratteristiche del tracciato.
- L’obiettivo è offrire ai team un ventaglio strategico più ampio e creare le condizioni affinché la differenza di tempo tra la strategia ad una e due soste sia ridotta.
- Sepang presenta un asfalto relativamente abrasivo, con un livello di rugosità paragonabile a quello del Bahrain, pur mantenendo caratteristiche proprie. L’aderenza sarà probabilmente bassa nella giornata di venerdì, ma dovrebbe migliorare progressivamente nel corso del fine settimana grazie all’evoluzione della pista. Una delle principali difficoltà che le squadre dovranno affrontare sarà la gestione termica di entrambi gli assi.
- Il circuito è stato oggetto di diversi interventi negli ultimi anni. Nel 2023 è stata effettuata una riasfaltatura del tratto compreso tra le curve 6 e 12, con ulteriori lavori localizzati nell’area della curva 9. Le caratteristiche generali della superficie, rilevate poche settimane fa dai tecnici Pirelli, restano tuttavia molto simili a quelle del 2017.
- Più recentemente, a partire dall’inizio di settembre, sono stati effettuati interventi di spianatura della superficie dell’asfalto per eliminare le irregolarità e, contestualmente, operazioni di pulizia finalizzate a migliorarne le condizioni in vista dell’appuntamento iridato.
- Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, il Sepang International Circuit da 5.479 metri di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3 perché i freni sono utilizzati 6 volte al giro per complessivi 13,2 secondi: 3 frenate sono della categoria Hard, una Medium e 2 Light. In 5 di queste curve la decelerazione è di almeno 3 g.
- Dalle simulazioni effettuate la curva più dura del Sepang International Circuit per l’impianto frenante è la 15, l’ultima prima del traguardo. Le monoposto vi arrivano a 307 km/h e scendono a 93 km/h in 2,58 secondi durante i quali percorrono 121 metri. I piloti di Formula 1 esercitano un carico di 189 kg sul pedale del freno e sono soggetti ad una decelerazione di 4,7 g. La potenza frenante è invece di 2.177 kW.
- Le scuderie dovranno inoltre fare i conti con la scarsità di dati a disposizione. Pur trattandosi di un circuito storico, nessuna squadra dispone infatti di riferimenti realmente significativi relativi alle monoposto dell’attuale generazione.
- Di conseguenza, le prove libere del venerdì avranno un’importanza maggiore del solito, sia per i piloti, chiamati a prendere confidenza con un tracciato finora affrontato soltanto al simulatore, sia per i team, che dovranno individuare il corretto bilanciamento della vettura e valutare il comportamento delle gomme.
- Se dal punto di vista tecnico le incognite non mancano, il meteo potrebbe aggiungere un ulteriore elemento di complessità. I temporali pomeridiani sono una costante della regione a inizio ottobre e potrebbero influenzare qualsiasi sessione del fine settimana.
- Il caldo intenso, l’elevata umidità e le precipitazioni improvvise hanno sempre rappresentato uno dei tratti distintivi del Gran Premio della Malesia negli anni in cui era una presenza fissa nel calendario del Mondiale.
- Le previsioni meteo parlano di rischio pioggia all’85% venerdì, al 70% sabato e all’85% domenica. Sarebbe la prima gara bagnata dell’anno, la prima con le nuove auto
Partenza alle 9 di domenica
La gara scatterà con diretta Sky alle 9 di domenica mattina; con Race Anatomy ci vedremo a mezzogiorno e un quarto. Le qualifiche sabato alle 10. Prove libere 6.30 e 10 di venerdì.
Qui hanno vinto Alonso (3), Hamilton e Verstappen
- Solo dieci piloti dell’attuale schieramento hanno già corso a Sepang. Di questo gruppo non fa parte Charles Leclerc che però girò nelle prove libere 1 del 2017 al volante della Sauber.
- Ci sono tre piloti che in Malesia hanno già corso e vinto: Alonso, Hamilton e Verstappen. Alonso ha avinto tre volte con tre scuderie diverse: Renault (2005), McLaren (2007) e Ferrari (2012).
- A Sepang aveva vinto anche Giancarlo Fisichella (2006) in quella che per quasi vent’anni, ovvero prima dell’era Antonelli, era stata l’ultima vittoria di un pilota italiano
- Il prossimo sarà il ventesimo Gran Premio disputato sul circuito di Sepang, presente nel calendario di Formula 1 dal 1999 al 2017. Il pilota che ha ottenuto il maggior numero di vittorie a Kuala Lumpur è Sebastian Vettel, con quattro successi, uno in più di Michael Schumacher e Fernando Alonso.
- Schumacher detiene anche il record di pole position sul tracciato malese, a pari merito con Lewis Hamilton, entrambi partiti cinque volte dalla prima casella. Tra le scuderie, il primato spetta alla Scuderia Ferrari, con sette vittorie.
- Solamente all’11° GP disputato al Sepang International Circuit, nel 2009, un pilota realizzò la tripletta pole-vittoria-giro veloce in gara. L’artefice fu Jenson Button con la Brawn GP dotata di freni Brembo. Quell’anno i nuovi regolamenti portarono all’introduzione del Kers e alla riduzione del carico aerodinamico, mentre aumentò l’aderenza meccanica grazie al ritorno delle gomme slick. Di conseguenza il carico sull’asse anteriore del veicolo aumentò del 5 per cento raggiungendo una quota oscillante tra il 60 e il 65 per cento.
- La storia della Formula 1 è ricca di GP disputati in Paesi differenti dal nome che portano, a partire dal GP San Marino che è andato in scena 26 volte ad Imola, in Italia.
- Due sono invece le edizioni del GP Lussemburgo, disputato al Nurburgring, in Germania. Ci sono poi i GP Europa corsi a Baku (Azerbaigian), Valencia e Jerez (Spagna), Donington e Brands Hatch (Inghilterra) e Nurburgring.


