La McLaren è tornata, ma Kimi c’è e la Ferrari si arrabbia

La pole Sprint racconta il riscatto della McLaren con Lando Norris che lascia a 0”222 Kimi Antonelli che, uscendo per ultimo è riuscito a far cantare la sua Mercedes che a inizio qualifiche sembrava un po’ dispersa.

Kimi è riuscito a piazzarsi là dove la Mercedes vista in qualifica non avrebbe dovuto essere. Ha fatto lui la differenza, come raccontano anche i 4 decimi rifilati al compagno.

La storia del Gp di Miami comunque ci racconta che qui partire in pole non ha mai portato alla vittoria se non nella Sprint del 25 vinta da Max che scattava davanti.

Le evoluzioni portate in pista hanno funzionato alla grande per la McLaren con Norris in pole e Piastri in terza posizione. Un bel balzo in avanti, anche se va ricordato che su questa pista negli ultimi due anni aveva sempre vinto una vettura papaya, prima Norris e poi Piastri.

Alla Ferrari resta un po’ di amaro in bocca dopo che Leclerc era stato il più rapido nelle libere della mattinata e pure nelle Q2 con Pirelli medie. In Q3 Charles invece si è dovuto accontentare della quarta posizione a 0”370 dalla pole con la chance di tentare il golpe al via, sempre che la Ferrari abbia conservato il vantaggio che aveva in partenza nelle prime tre gare.

Anche Antonelli al via dovrà dimostrare di aver imparato la lezione delle prime tre gare e anche quella presa l’anno scorso al via della Sprint, quando fu spintionato via da Norris. Kimi comunque è abbondantemente davanti a Russell (6°) e questo negli equilibri interni conta molto.

Anche Hamilton è rimasto dietro a Leclerc, piazzandosi solo al settimo posto a 0”749 da Norris. Non esattamente quello che sognava. “Non ho avuto sensazioni grandiose, non siamo stati veloci come credevamo, ma resto ottimista”, ha detto Lewis.

Le novità portate in pista dalla Ferrari hanno funzionato, ma non quanto quelle della McLaren. La Mercedes resta davanti, ma ora davanti c’è ancora anche la McLaren. Certo la Ferrari è sempre stata meglio in gara che in qualifica. Vedremo nella Sprint che scatta alle 18 se confermerà il trend di inizio stagione.

“C’è un po’ di frustrazione, dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato perché stamattina il potenziale c’era“, ha raccontato Vasseur. “Il deficit maggiore è in rettilineo e di oven ti amo meno grande in configurazione da gara. Zoe riusciamo a mettere insieme tutto, saremo lì. Non sono per nulla contento neppure io”, ha aggiunto il responsabile della Scuderia, seguendo il solito copione, cioè quello del potenziale non sfruttato.

Max Verstappen si è infilato al quinto posto con una prestazione delle sue, ma la Red Bull non ha fatto quel passo avanti che si aspettava l’olandese. Non sarà una stagione semplice. Max si è preso 0”592. Troppi per essere felice.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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