#Leclerc23. Auguri Charles e cerca di avere pazienza. Con questa Ferrari ce ne vuole tanta

A 23 anni Schumacher non aveva ancora vinto la sua prima gara, avrebbe dovuto aspettare 7 mesi e 23 giorni. Ci pensi Charles Leclerc che oggi festeggia suonando il piano il suo 23esimo compleanno…

Auguri Charles. Un anno fa avevi un contratto meno ricco in tasca, molti meno sponsor che ti giravano attorno, ma eri certamente più sereno. Avevi già il futuro in mano, soprattutto perchè ancora non sapevi che Ferrari avresti trovato nel 2020 e poi nel 2021….

Adesso devi solo aver pazienza. Pensa a Schumacher a dove è arrivato cominciando a vincere dopo di te. E’ vero che a poco più di 23 anni Vettel e Hamilton sono diventati campioni del mondo, ma non importa… Michael ha vinto il primo mondiale nel 1994 a 25 anni e 10 mesi…

Non diventerai il campione del mondo più giovane della storia e a questo punto neppre Max ce la potrà fare, ma tu resterai per un po’ il più giovane ad aver vinto una gara con la Ferrari. Non male.

Hai tempo per vincere il Mondiale e per farlo con la Ferrari del futuro. Basta che a Maranello si diano una mossa per rinforzare la squadra visto che i rumori degli screzi tra Binotto e Resta sono sempre più consistenti. Perchè oggi Leclerc c’è ed è l’unica faccia positiva in una stagione tra le più disastrose della storia.

Charles ha ancora dei margini di miglioramento. Quest’anno, nonostante la ciofeca che guida ha imparato a gestire meglio le gomme, qualità che gli mancava. In qualifica, nonostante non possa più sognare pole position, ha dimostrato quando ha potuto di avere ancora un guizzo da campione come sabato scorso in Germania.

Quello che hai celebrato con la Ferrari è un matrimonio e come tutti i matrimoni va vissuto nella gioia e nel dolore. Dopo la gioia dello scorso anno, adesso stai attraversando un doloroso deserto. Ma ti può servire a diventare uomo squadra. Ricordati Michael e i suoi primi anni in rosso, anche se è vero che già nel 1997 era arrivato a lottare per il titolo fino a … Jerez.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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