Leclerc: curioso di vedere se Hamilton ha un punto debole

Charles Leclerc ha parlato a lungo con The-Race.com e ESPN raccontando si essere contento della sua stagione fatta di altissimi, alti ma anche di qualche basso (per colpa sua o della Ferrari). Ha vinto nello stesso anno a casa sua e a casa della Ferrari, a Monte Carlo e a Monza. Due dei suoi tre sogni sono realizzati. Resta il terzo, il più grande: il titolo Mondiale.

“Sono contento della mia stagione perché sento di migliorare costantemente come pilota, quando arrivi quinto o sesto perché la macchina non permette di far meglio in pochi notano i tuoi risultati e il tuo rendimento, ma so che sto facendo un buon lavoro – ha detto Charles – è stata una stagione emotivamente molto contrastante, con alti molto alti e bassi molto bassi. Ho vinto a Monaco e a Monza, ma ho anche attraversato momenti difficili in cui ci siamo ritrovati con assetti obbligati difficoltosi da far funzionare e componenti che hanno reso la macchina veramente scorbutica. Mentirei se dicessi che ero sicuro che avremmo rialzato la testa ad un certo punto, ma ce l’abbiamo fatta e sono fiducioso anche per le ultime gare perché dovremmo continuare a progredire a livello di prestazione dopo le ultime novità che abbiamo introdotto”.

“A volte ci sono stagioni che sono piuttosto frustranti in un certo senso perché fai un ottimo lavoro, ma poi sembrano normali perché arrivi quinto o sesto perché la macchina non è abbastanza buona”, dice.

“Ma sento che sto migliorando gara dopo gara, stagione dopo stagione, quindi, sì. Sento che è così”.

“Ma continuerò a impegnarmi, a lavorare su cose che ancora non mi piacciono quando guardo i dati sul mio modo di guidare e di lavorare. Spero di migliorare ancora.”

Se è realistico il titolo nel 2025? Sì lo è“. 

“Sono curioso di potermi confrontare con lui in maniera così diretta a parità di macchina, non so se ha punti deboli. Di sicuro è una sfida che mi dà grandi stimoli”. Sarà davvero una bella sfida. Nessuno dei due sarà disposto a mollare un millesimo. Speriamo abbiano una Ferrari all’altezza.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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