Why NUT? è il nome del suo nuovo gusto di gelato. Già percè non credere nella Ferrari… E’ bello vedere Charles Leclerc sorridere anche se oggi può parlare solo di palle di gelato e non delle sue “palle d’acciaio” come gli hanno gridato dal suo box. E’ a Milano per lanciare un nuovo gusto di Lec, il suo gelato che in un anno e mezzo ha venduto più di un milione di barattoli tra Italia e Francia (ora arriverà anche in UK e Svizzera).
Racconta che dopo il gelato viaggerà verso Maranello per lavorare quattro giorni al simulatore. Lui crede in un recupero. Ci ha sempre creduti anche in anni partiti molto peggio di questo. Charles è accanto ai suoi soci in questa avventura imprenditoriale con Nicholas Todt, Federico Grom e Guido Martinetti. Tutti al 25%. Al contrario di quello che consigliano tutti i testi di economia aziendale. Ma la squadra funziona e si diverte pure quando si mette attorno a un tavolo ad assaggiare un nuovo gusto.
Il quinto arrivato si chiama “Why nut”, giocando sul perchè no che accompagna dall’inizio l’idea di Lec, un gelato che non ti appesantisce e non ti fa sentire in colpa anche se te ne mangi un barattolo (398 Kcal per barattolo, 146 Kcal per 100grammi). “Il nostro obiettivo, fin dal primo giorno, è stato quello di superare la possibile contrapposizione tra il desiderio di gratificazione e scelte alimentari consapevoli – spiega Federico Grom -. LEC è nato per dimostrare che queste due dimensioni possono coesistere, elevando l’esperienza del gelato a un momento di vera libertà, senza dover scendere a patti con i propri obiettivi di benessere.”
Charles da bambino andava ghiotto di vaniglia. Oggi spazia sui suoi gusti: “È un’emozione particolare tornare dove tutto è iniziato qua per noi due anni fa. Ovviamente questa avventura era iniziata molto prima, quando avevamo immaginato un prodotto che è genuinamente quello che mi piace mangiare da sempre, che mi ha ricordato anche tanti momenti da quando ero più piccolo”.
“Quando guardavo la Formula 1 il gelato non era mai mai lontano, però ovviamente crescendo si sta un po’ di più dietro alla linea e anche di più da quando sono pilota… Quando mi sono butttao in questo progetto ho prnsato soprattutto al gelato da mangiare, per questo ho subito chiesto a chi ne capisce di produrre qualcosa di buono e di genuino. Io da quando ho tre anni penso solo al motorsport e mi sono affidato a chi ne capisce… “.
“Era super importante avere le persone giuste con me per questo progetto con Federico, con Guido, con Nicolas e ho imparato tantissimo. Ho visto anche tante cose molto simili al mio mondo che è quello della Formula 1: per esempio la visione che avevamo all’inizio che potrei anche paragonare a una strategia di gara dove tutto è molto chiaro prima di iniziare la gara, ma quando si inizia ci si deve confrontare con la realtà… è stato un bel challenge. Un percorso super interessante che mi ha fatto anche crescere tantissimo”.
“Con WHY NUT? ci siamo spinti oltre, realizzando un gusto senza precedenti che incarna alla perfezione l’essenza di LEC ”, assicura Charles. Dopo averlo assaggiato gli do ragione. Anche questò è un gusto che ti regala un sorriso. Adesso tocca alla Ferrari farlo sorridere allo stesso modo. Veder vincrre anche baby Kimi per ora non gli dà noia, ma a lungo andare ci restrebbe male se al Mondiale dovesse arrivare prima di lui anche qualcun’altro oltre a Norris. La Mercedes è in vantaggio, ma lui ci crede ancora. Noi almeno possiamo consolarci con Kimi e sognare con lui…


