L’ottavo gran premio dell’anno è già l’ultima occasione di Charles Leclerc di rientrare in gioco. Su una pista dove ha già vinto nel 2022 e conquistato la pole nel 2019 deve dimostrare di aver supetato i muri di Monaco e Barcellona.
Dopo l’annuncio del prolungamento del contratto, Charles è incappato in due weekend neri, mentre dall’altra parte dei box il suo comapagno di squadra riprendeva improvvisamente vita trovando la sua prima vittoria da ferrarista dopo 686 giorni d’astinenza. Charles ha sempre creduto che sarebbe stato lui a riportare al successo la Ferrari, ha sempre pensato che sarebbe stato lui l’uomo guida della Rossa e il leader della squadra. Oggi invece attraversa il peggior periodo della sua vita in rosso. Con Vettel e Sainz non era mai stato in crisi (anche se con Carlos ha patito) e con Hamilton l’anno scorso non c’era mai stato confronto. Era sereno, sicuro di non doversi preoccupare anche del cosiddetto fuoco amico. Invece dopo sette gare si ritrova con 40 punti in meno di Hamilton e 81 in meno di Kimi in fuga per la vittoria.
La Ferrari porta al debutto il motore Evo (sentite Gualtieri), un aiuto in più nella caccia alle Mercedes, ma a dire il vero la Ferrari non era male a Barcellona dove Hamilton è stato sì fortunato con la Virtual Safety Car, ma dove la SF-26 è parsa decisamente meno lontana dalla concorrenza. Ora si attende la riconferma su una pista totalmente differente, un circuito da Stop and Go dove il bilanciamento farà la differenza.
Charles deve mantenere la calma e non lasciarsi prendere alla foga come a Barcellona. Ha tutto per stare davanti a Hamilton, anche all’Hamilton rigenerato delle ultime settimane, ma non può permettersi errori.


