“Presidente Montezemolo, ma in una lotta Mondiale tra Antonelli e la Ferrari, lei per chi farebbe il tifo?”
La domanda provocatoria gli arriva mentre sta scendendo la bandiera a scacchi sulla lunga intervista concessa “Alla politica del pallone”, il programma di Gr parlamento condotto da Emilio Mancuso. Il presidente delle 118 vittorie e dei 19 titoli Mondiali, ha parlato per più di mezz’ora di Formula 1, tennis, calcio, nuoto e atletica. Un modo per staccare un po’ dal brutto che ci circonda e occuparsi del lato bello della vita. Lo sport italiano in questi giorni è passione, gioia, entusiasmo, almeno finché la Nazionale azzurra non scenderà in campo contro la Bosnia (“Sarebbe assurdo e terribile mancare ancora la qualificazione”). Ma torniamo alla domanda iniziale (che poi è quella di fine intervista).
Chi sceglierebbe il presidente? Montezemolo la prende alla larga. “Sarebbe una cosa clamorosa, perché si vedrebbe per la prima volta la Ferrari in lotta per il Mondiale contro un pilota italiano. Una cosa da film… Però stiamo con i piedi per terra, da quanto ho visto, nelle prime tre gare, la Mercedes oggi è superiore alla Ferrari che non ha ancora la macchina per vincere. A Miami può cambiare tutto, vedremo. Però io ho il cuore rosso e non potrei che pensare ad una vittoria Ferrari”. Lo perdoniamo per la sincerità. E perché la Ferrari è davvero stata la sua vita, come si può vedere in questi giorni nel docufilm “Sognando Rosso” che è in distribuzione sui canali Sky.
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