Pagelle del quarto gran premio dell’anno, il terzo vinto dal ragazzo che sta facendo sognare l’Italia.
100 come i suoi punti ma senza lode per quelle partenze esitanti (non solo per colpa sua) a Kimi Antonelli. E’ stata la sua vittoria più significativa perchè la differenza l’ha fatta l’uomo più che la macchina come si vede dal distacco rifilato a Russell. La vittoria della maturità per un ragazzo di 19 anni che guida come un veterano.
10 alla Formula 1 per come ha ricordato Alex Zanardi. Il minuto di silenzio, il suo nome su ogni auto. Il giusto tributo per un uomo unico.
9 ad Andrea Stella, un team manager che mantiene le promesse. Da una parte abbiamo che cotinua a parlare di potenziale, di passo, di dettagli che presto cambieranno il destino. Dall’altra lui che promette e mantiene e anche questa volta ha fatto risorgere la McLaren, (Ogni riferimento a Vasseur, voto 4,5, è ovviamento voluto)
8 a Lando Norris. Ha riportato la McLaren più o meno dove era lo scorso anno. Ma anche lui è stato sorpreso dalla perfezione di Kimi quando lo ha tallonato per mezza gara.
8 anche a Max Verstappen. E’ tornato a correre a modo suo, anche cattivo. Rivederlo la’ davanti e’ una bella notizia per la Formula 1..
7 a Franco Colapinto, al miglior risultato della carriera davanti a Lionel Messi. L’Alpine migliora e lui dimostra di meritare la fiducia di Briatore.
7 anche a Carlos Sainz che regala un mezzo sorriso alla Williams.
6 a Oscar Piastri. Meno efficace di Norris. Si accontenta.

5 a George Russell. Forse Miami non è la sua pista preferita. Ma prima c’erano state Cina e Giappone. Sta soffrendo Kimi più di quanto si sarebbe mai aspettato.
5 a Lewis Hamilton. Brutto weekend, senza mai un guizzo. In gara aveva l’auto danneggiata, ma non basta a spiegare un fine settimana anonimo.
4 a Charles Leclerc. Bravo in qualifica e in partenza, si è perso all’ultimo giro. Complimenti per la sincerità nel prendersi tutte le colpe, anche se le colpe sono della Ferrari che lo costringe a sforzi enormi per restare nei quartieri alti. Punito anche dalla penalità di. 20” che gli ha fatto perdere due posizioni. Spice, ma era giusta.
4 a Isack Hadjar. Sta capendo sulla sua pelle che cosa significa essere compagni di squadra di un Verstappen di nuovo voglioso.
2 all’Audi, carlona di giornata. Mancano prestazioni e affidabilità. Un rodaggio più duro del previsto per la Binotta.


