Scoperta la furbata di Mercedes e Red Bull

La Formula 1 è sempre stata il regno dei furbetti. Ma anche le furbate hanno le gambe corte e questa volta Mercedes e Red Bull sono state trovate con le mani nella marmellata che usavano per essere super in qualifica. Le ha beccate la Fia e lo ha raccontato The Race.

Mercedes e Red Bull sfruttavano una norma di sicurezza prevista dal regolamento: spegnevano il motore elettrico pochi istanti prima della fine del giro veloce. Un trucchetto che ora verrà vietato e chissà che accadrà da Miami in poi (certo la Red Bull non lo ha sfruttato troppo, ha altri problemi).

Una funzione di sicurezza prevista dal regolamento tecnico è stata usata a proprio vantaggio quest’anno, in qualifica, da Mercedes e Red Bull. Ma dopo le segnalazioni e le richieste di chiarimento da parte della Ferrari, la Fia è intervenuta per bloccarne l’impiego. Lo ha rivelato il magazine online The Race, raccontando i dettagli tecnici di una procedura legata alla gestione del motore elettrico, che quest’anno eroga una potenza equiparabile a quella del motore a combustione.

Per capire il trucchetto bisogna partire dal concetto di riduzione progressiva della potenza previsto dal regolamento. Quando le auto corrono sui rettilinei, consumano l’energia elettrica della batteria. Per evitare che la potenza crolli improvvisamente quando l’energia finisce le norme impongono che la potenza venga ridotta gradualmente di 50 kW ogni secondo.

Mercedes e Red Bull evitavano il rallentamento graduale sfruttando la potenza massima fino al traguardo. Solo a fine giro attivavano la modalità software di spegnimento d’emergenza del motore elettrico. Questo “interruttore virtuale” era stato previsto dal regolamento solo per evitare danni tecnici gravi al motore.

Usandolo un istante prima del traguardo, Mercedes e Red Bull riuscivano ad avere tra i 50 e i 100 kW di potenza extra rispetto agli avversari.

La Fia aveva già previsto questa possibilità e, per scoraggiare l’utilizzo della funzione di spegnimento, è previsto che, se un pilota spegne l’MGU-K, il sistema entri in modalità “continuous offset”, che blocca il motore elettrico per 60 secondi.

Mercedes e Red Bull lo facevano lo stesso perché, in qualifica, una volta tagliato il traguardo, il giro è finito e non serve più la potenza elettrica per tornare ai box, quindi restare “senza elettricità” per un minuto intero non era un problema, ma un prezzo accettabile per il vantaggio ottenuto.

Per fortuna la Ferrari lo ha capito e la Fia ha provveduto a vietare la furbata. Basterà a fermare lo strapotere Mercedes? Lo capiremo a Miami.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.