Super Max e in Ferrari litigano i piloti

La resurrezione Ferrari si è trasformata in un calvario. Leclerc e Sainz partivano quarto e quinto e quarto e quinto sono arrivati. Nulla di buono dal fronte spagnolo, quello che avrebbe dovuto dare indicazioni sincere. Beh se le indicaziono sono queste per la Ferrari nonè stato un weekend incoraggiante anche se in Austria già domenica la musica potrebbe cambiare.

Leclerc e Sainz, complici anche delle strategie non brillantissime, chiudono a più di 20’” dal vincitore che, tanto per cambiare, è stato Max Verstappen. Oltretutto in casa Ferrari è scoppiata la guerra tra Leclerc e Sainz, subito al secondo giro quando Carlos ha attaccato e superato Charles, toccandolo pure. “La manovra di Carlos non è stata corretta e non è stata giusta. Sapevamo che dovevamo salvare le gomme, cosa che io ho fatto e Carlos no. Mi ha danneggiato l’ala anteriore. Ne parleremo. Voleva fare qualcosa di speciale nella gara di casa, ma non era il momento. Ci è costato una posizione”. Duro. Sainz via radio ha risposto che lui era davanti e non aveva fatto nulla di male. “Dovevo attaccare avevo le gomme nuove. Non so di cosa si lamenta, questa volta non capisco. Non potevo stare dietro tutta la vita”. Un problema in più per Vasseur già alle prese con gli aggiornamenti che non hanno funzionato come quelli di McLaren e Mercedes.

Sainz si è lamentato con Hamilton che lo ha passato con durezza, toccandolo pure. Una bella manovra, forse eccessive le lamentele di Carlos, anche se umanamente comprensibili. Comumque dopo tanto tempo si è rivisto un Hamilton in grande forma. Altro chè boicottaggio.

In questa vittoria, la 61esima della sua carriera, la settima stagionale, la terza di fila in Spagna, c’è molto di Max come confermano gli oltre 59” presi da Sergio Perez con l’altra Red Bull. Ora ha 69 punti di vantaggio su Lando Norris che, dopo 10 gran premi, è il terzo distacco più grande di sempre. Max ha fatto tutto bene, i suoi avversari hanno pasticciato un po’, soprattutto con le strategie che non hanno aiutato Norris e neppure Hamilton che dopo 12 gran premi ha riassaporato le bollicine (non saliva sul podio dal Messico 2023).

Norris dopo la pole e il giro veloce, esce con la faccia triste da un gran premio che poteva vincere. Lui ha sbagliato al via, quando è andato a spingere Verstappen sull’erba lasciando a Russell lo spazio per schizzare in testa. Dopo una curva era precipitato dal primo al terzo posto con una gara da ricostruire mentre al terzo passaggio Verstappen si era già preso la leadership senza riuscire però a scappare via come in altre occasioni.

La McLaren ci ha messo poi un po’ di suo, ritardando troppo il primo cambio gomme (6 giri dopo Max) e scivolando al sesto posto. Poi, dopo il secondo cambio, con il passaggio alle gomme morbide nel finale, ha provato a recuperare, ma alla fine è rimasto a 2”1 dal Max. Un’occasione persa, con la McLaren che oggi è davvero molto vicina alla Red Bull, se non addirittura davanti. Il frame del suo gran premio è il sorpasso al 35° giro su Russell, un duello durato quattro cinque curve, senza contatti, ma con tanta adrenalina alla Villeneuve-Arnoux per intenderci.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.