Tra Ferrari e McLaren quante differenze anche nel giorno delle squalifiche. Chi si scusa, chi no

Due auto squalificate nello stesso gran premio per due motivi differenti restano un record della Ferrari. La McLaren ha visto cancellati un secondo e in quarto posto per la stessa ragione. Un brutta figura comunque. Le reazioni dei due responsabili però sono state decisamente differenti. Giudicate voi:

Fred Vasseur, dopo la doppia squalifica in Cina (Leclerc sotto peso, Hamilton per il consumo del plank) affidò questre parole al comunicato Ferrari: “Non c’era alcuna intenzione di ottenere alcun vantaggio. Impareremo da quanto accaduto oggi e ci assicureremo di non commettere di nuovo gli stessi errori. Chiaramente non è il modo in cui volevamo concludere il nostro weekend del GP cinese, né per noi stessi, né per i nostri fan, il cui supporto per noi è incrollabile”.

Andrea Stella dopo la doppia squalifica di Las Vegas ha inceve dichiarato: “”Come ha osservato la FIA, la violazione è stata involontaria, non c’è stato alcun tentativo deliberato di eludere il regolamento ed esistevano anche circostanze attenuanti. Ci scusiamo con Lando e Oscar per la perdita di punti oggi, in un momento critico del loro campionato, dopo due ottime prestazioni da parte loro per tutto il weekend. Come squadra, ci scusiamo anche con i nostri partner e tifosi, il cui supporto significa tanto”. 

Trovate delle scuse nelle parole di Fred Vasseur? No, eppure sarebbe stato il minino nei confronti di Hamilton e Leclerc. Ma un cosa abbiamo imparato ascoltando Vasseur in questi mesi e andando a rileggere quanto dichiarava ai tempi dellla Sauber: se una gara va male, non è mai colpa sua. Fateci caso, le reponsabilità sono sempre di altri e soprattutto riesce sempre a raccontare che le sue monoposto “avevano passo”. Lo avevo già detto, è il campione del mondo di arrampicata sui vetri.

Dopo la doppia squalifica aveva scelto di parlare con i suoi amici de l’Equipe. Ricordate? Ecco qui

Però in una Ferrari che chiede ai piloti di guidare e non parlare, forse la prima cosa da fare sarebbe piuttosto di chiedere al responsabile di raccontarci la verità, invece di continuare a ripeterci come fa dalla prima gara della stagione: proveremo a vincere la prossima. “… abbiamo recuperato bene, ma non è stato abbastanza – ha detto a Las Vegas – Oggi avevamo un buon ritmo, ma la scelta aerodinamica fatta sulla vettura di Charles ha reso molto difficile effettuare sorpassi. È vero che stava spingendo “come un animale”, come ha detto alla radio. Quando gli altri hanno iniziato a soffrire con le gomme è riuscito a sorpassarli, ma più tardi è diventato difficile. Ora mancano ancora due gare e il nostro obiettivo è ancora cercare di vincerne una prima della fine della stagione”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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