
La fortuna aiuta i più forti. E oggi Kimi è sicuramente uno dei più forti in pista. Nella Sprint di Singapore gli basta aspettare gli errori degli altri per incassare altri 5 punti e volare a +89 su George Russell che alla fine del primo giro, quando era in testa, ha perso il controllo della sua Mercedes sul cordolo bagnato, lasciando lì sogni e possibile vittoria. Il resto lo hanno fatto i papaya boys eliminandosi a vicenda all’ultimo giro e spalancando a Kimi il quarto posto.
La Sprint l’ha vinta Max, ma alla fine ha vinto pure Kimi che un ottica mondiale esce dalla mini gara con un maxi bottino che domani avrà la possibilità di incrementare visto che il suo compagno scatterà dal fondo per la sostituzione del motore. Tutto gira dalla sua parte, tutto gli va bene.
Acqua a catinelle, come una volta accadeva solo da quelle parti (ma oggi purtroppo capita anche qui) sulla Formula 1 che da quelle parti sta trovando condizioni estreme. Dalla Malesia a Singapore, il clima non cambia, anzi peggiora (qui c’è pure l’inquinamento atmosferico causato dagli incendi in Indonesia) e allora la gara scatta con mezzora di ritardo… Tutti con gomme intermedie, questa volta anche la Ferrari azzecca la scelta.
Là davanti Russell sorprende Max, ma il vero capolavoro lo fa Hamilton, schizzando dalla sesta alla terza posizione sfilando le due McLaren e il suo compagno di squadra. “Abbiamo dimostrato di avere una buona macchina, ma dovremo cercare di ottenere una buona posizione in qualifica per poter mettere pressione a Red Bull e Mercedes in gara”.
La fuga di Russell è fiinita all’ultima curva del primo giro. Linea bianca, cordolo e Mercedes nel muro. Un incidente che ha innescato 5 giri di Safety Car (sui 20 previsti). E’ quanto può capitare se si programmano gare sprint sui circuiti cittadini. Un aperitivo di quello che vedremo a Monte Carlo…
Max diventa imprendibile: “Ma io non la considero una vera vittoria, voglio vincere la gara vera per poter dire di aver vinto anque a Singapore”. Impossibile dargli torto.
Dietro a Max si sono infilate le Ferrari co Hamilton che migliorava giro dopo giro e Leclerc che, invece, negli ultimi giri ha sofferto il degrado delle gomme e ha dovuto difendersi dalle McLaren. All’ultimo giro però Norris ha attaccato Piasri provocando il patatrac papaya….
E Kimi se la gode.


