#AbuDhabiGp la #Ferrari cerca la pace. Binotto: “Chiudere in bellezza…”

Ultima gara dell’anno su una pista che dopo 10 anni è ancora tabù per la Ferrari che ad Abu Dhabi ha raccolto solo tre secondi e altrettanti terzi posti. Oltretutto a questa gara è legato il ricordo amarissimo del 2010 quando la Scuderia arrivò a Yas Marina con Alonso in vetta al campionato (in vantaggio di 8 e 15 punti sui piloti Red Bull, Mark Webber e Seb Vettel) ma se ne tornò a casa senza nulla con Vettel campione del mondo.

Questa volta non c’è in palio il Mondiale, ma amassimo il terzo posto tra i piloti con Verstappen che ha 11 punti di vantaggio su Leclerc… Ma soprattutto dovrebbe essere il Gran premio della pace tra i due ferraristi che sono stati riuniti da Binotto in videoconferenza quando Charles è stato a Maranello per provare il simulatore la scorsa settimana.

“Abu Dhabi è l’ultima gara di quella che per tutti è stata una stagione molto lunga – commenta Mattia Binotto – Per noi della Scuderia Ferrari si è trattato di un anno di rifondazione, con una squadra giovane nei rispettivi ruoli e Charles al suo primo anno con noi. Per questo uno degli obiettivi del 2019 era gettare le fondamenta per il futuro”.
“Come è ovvio ci sono stati alti e bassi: la prima parte della stagione non è andata come volevamo ma quei momenti difficili mi hanno dato modo di vedere lo spirito di squadra, la compattezza, la capacità di rimboccarsi le maniche e la voglia di lottare per recuperare”.
“Particolarmente significativa è stata la reazione che si è vista dopo la pausa estiva, con sei pole position consecutive e tre vittorie di fila, tra cui quella di Monza arrivata pochi giorni dopo aver celebrato in maniera incredibile i 90 anni della Scuderia insieme a un gran numero di tifosi in Piazza Duomo a Milano.
È evidente che il secondo posto non sarà mai abbastanza per la Scuderia Ferrari ed è per questo che stiamo già guardando avanti all’intenso lavoro che ci sarà da fare durante l’inverno per continuare a crescere come gruppo. L’ambizione è quella di tornare più forti per essere all’altezza delle sfide che ci attendono”.
“Presentando questo ultimo appuntamento di campionato, vorrei cogliere l’occasione per ringraziare i nostri tifosi che in tutto il mondo ci hanno sostenuto costantemente con la loro passione. Questo weekend cercheremo di dare il massimo per concludere la stagione con un risultato da ricordare”.

“Abu Dhabi è l’ultimo Gran Premio della stagione. Credo che gran parte del paddock stia già guardando alle vacanze che inizieranno domenica sera – dice Charles Leclerc – Dal mio punto di vista, invece, non posso che dirmi un po’ triste al solo pensiero che per qualche mese non sarò più seduto in macchina con l’adrenalina di un weekend di gara. Di solito in questa corsa tutti spingono al massimo, perché la maggior parte dei piloti non ha più nulla da perdere”.
“La partenza avviene con la luce naturale, mentre la bandiera a scacchi viene sventolata in notturna, il che rende questo Gran Premio un’esperienza unica. Un altro aspetto che è differente da qualsiasi altra pista è il degrado delle gomme, che è qualcosa di usuale e prevedibile. Anche per questo le gare sono spesso interessanti e io non vedo l’ora di godermi quest’ultima apparizione stagionale con la Scuderia Ferrari”.

“Quella di Abi Dhabi da un lato è l’ultima gara della stagione 2019, ma dall’altro costituisce per molti aspetti anche l’inizio del campionato 2020, dal momento che molti team testeranno alcune parti in prospettiva dell’anno prossimo anche nelle prove libere del venerdì – conclude Seb Vettel – Martedì e mercoledì prossimi, poi, ci sarà la tradizionale sessione di test che ci permetterà di lavorare tanto sulle gomme della stagione ventura che su quelle 2021”.
“I collaudi in chiave futura dei team al venerdì e al sabato mattina avvengono perché le temperature nella prima e nella terza sessione di prove libere sono estremamente alte se messe a confronto con quelle che troveremo in qualifica. Tutto ciò rende quel tempo pista poco significativo per la ricerca del set-up e della configurazione ideale da adottare in gara, tanto vale dunque sfruttarle per un programma diverso”.
“Quella di Abu Dhabi è una pista con molte curve da bassa e media velocità. In contrasto con quanto accaduto a San Paolo, la Pirelli ha comunicato che porterà a Yas Marina le tre mescole più morbide. Ciò nonostante dovrebbe trattarsi di una gara ad una sola sosta, perché è troppo difficile superare nonostante ci siano due chiare zone DRS. Va da sé che la qualifica sarà di grande importanza”.
“Vogliamo terminare questa stagione in crescendo anche se sappiamo che i nostri rivali sono molto forti. Mi aspetto una gara divertente”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

5 commenti

  1. Binotto basta… Solo parole parole… E il 2020 sara’ uguale…. Visto che sara’ un’ evoluzione della sf90… Ci vuole una macchina con un carico aedonimica nettamente superiore a questo come mercedes ma non lo troveranno neanche nel 2020… Pensano solo al motore e a quei 3-4 gran premi x i rettilinei… Ma lo sanno che avendo piu carico consumano meno le gomme, le puoi sfruttare meglio ecc? La macchina del 2017 ne era la prova… Ma mancava il motore… Ora gli intelligentoni hanno pensato al motore sacrificando l’ aerodinamica.. Una via di mezzo no? Mi sembrano dei dilettanti in confronto a quelli mercedes e red bull.. A red bull manca potenza senno’… ma stanno arrivando e se trovano potenza poi..

    1. Che pessimismo!

      1. Sono almeno 2 anni che si dice ferrari l’ anno prossimo lottera’ x il titolo poi abbiamo visto… Lei e’ troppo positivo…

  2. I miracoli succedono di rado……

    1. Appunto

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