Auguri Kimi. #Raikkonen, 40 anni e cominciare a sentirli

Buon compleanno a Kimi Raikkonen, 40 anni e cominciare a sentirli. Ha 18 anni e 19 vittorie in più di Charles Leclerc che lo ha sostituito a Maranello.

Quarant’anni. Non avrei mai immaginato di ritrovare Kimi in pista nei giorni del suo quarantesimo compleanno. Pensavo si sarebbe stufato prima di girare in tondo (in fin dei conti aveva già mollato nel 2010 e 2011 dedicandosi ai rally). Invece l’aria dell’Alfa Romeo gli ha fatto bene e, almeno fino alla pausa estiva, ci ha raccontato che Kimi ha fatto una buona scelta a rimandare la pensione.

Ripensando alla carriera di Kimi però mi resta un po’ di amaro in bocca. Aveva il talento per vincere più di 21 gare (308 i Gp disputati fin qui). Nel 2008, l’anno dopo il suo incredibile mondiale in Rosso, la Ferrari era da titolo (Massa restò campione per una trentina di secondi) ma Kimi vinse solo due volte contro le 6 di Felipe. Un Kimi in forma avrebbe rivinto quel titolo.

La sua seconda vita in Rosso, mi ha poi deluso. Doveva fare il secondo a Vettel, vero. Ma Leclerc ci sta dimostrando che ci sono secondi e secondi. Kimi non ha mai dato l’impressione di voler pungere (se non a Monza lo scorso anno quando il sabato sera gli dissero che era fuori).

Insomma Kimi resta un grande campione, amatissimo dai tifosi italiani e di tutto il. Mondo, ma secondo me aveva il talento per vincere molto di più.

E comunque ha lasciato un segno. In pista con alcune gare maiuscole e in fuori dalla pista con quel suo modo di fare da Iceman, più timido e svogliato che strafottente. E poi con i suoi mitici messaggi radio del tipo: “Leave me alone, I know what I’m doing”.

Buon compleanno campione. Ma ricorda, se Giovinazzi continuerà a starti davanti in qualifica come nell’ex ultime gare, beh forse sarebbe meglio dedicarsi alla carriera di tuo figlio…

Altro su Kimi:

Kimi il più amato

Kimi e signora attori per l’Alfa

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. forse nella sua seconda vita in ferrari era stato già designato fosse il numero 2 per cui sapeva che non avrebbe mai potuto aspirare a battere vettel.

    1. Anche un certo Leclerc era stato annunciato come numero 2 all’inizio di questa stagione..

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.