
La Formula 1 saluta l’Europa con il più tradizionale dei Gran premi. Eccoci a Monza per il Gp d’Italia presente fin dal primo anno del campionato. Dopo Monza resteranno altre 8 gare, ma si viaggerà tra Asia e Americhe. Ormai la F1 per l’Europa è uno sport quasi solo estivo…
Il Gran Premio d’Italia è una delle corse che si è disputata in ogni edizione del Campionato del Mondo Piloti, a partire dalla prima edizione del 1950. Si è sempre disputata a Monza con un’unica eccezione, quando la corsa fu ospitata a Imola. Inaugurato nel 1922, L’Autodromo di Monza è uno dei più antichi al mondo ancora in funzione, secondo solo a quello di Indianapolis. La squadra con più vittorie nel palmares è Scuderia Ferrari (19 su 72 Gran Premi totali) e i piloti con più primi successi sono Michael Schumacher e Lewis Hamilton (cinque a testa).
Si gioca in casa Ferrari dove i miracoli sono possibili (ricordate il 1988?). Solo a quello ci si puiò affidare…
Istruzioni per l’uso di Monza
- Secondo i tecnici Brembo l’Autodromo Nazionale Monza rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato il valore massimo.
- La necessità di raggiungere le maggiori velocità possibili nei lunghi rettilinei induce i team a ridurre al minimo il carico aerodinamico. Quando però raggiungono le tre Varianti i piloti si trovano ad affrontare staccate molto violente, per le quali è fondamentale un buon bilanciamento tra frenata anteriore e posteriore.
- Monza è tradizionalmente un feudo Ferrari, come dimostrano le 19 vittorie delle Rosse, anche se dal 2007 la scuderia di Maranello si è imposta solo due volte, nel 2010 e nel 2019. Dodici di questi trionfi sono stati ottenuti con i freni Brembo, a partire da quello del 1975 ad opera di Clay Regazzoni.
- Lo svizzero guidava la 312T, la prima monoposto di Formula 1 dotata di almeno un componente frenante Brembo: da pochi mesi la Ferrari utilizzava i dischi in ghisa realizzati da Brembo. Al volante della vettura gemella c’era Niki Lauda che con il 3° posto in quel GP divenne aritmeticamente campione del mondo. Fu il primo di oltre 600 titoli iridati vinti da piloti di auto e moto con i freni Brembo.
- L’Autodromo Nazionale Monza è la pista del Mondiale in cui i piloti utilizzano i freni per meno tempo, neanche 9 secondi in un giro intero. Di tutte gli altri circuiti solo Barcellona e Montreal restano sotto quota 10 secondi mentre a Singapore si sfiorano i 23 secondi e mezzo.
- Un’altra peculiarità del GP Italia è il superamento in 4 diversi punti dei 310 km/h prima di rendersi necessario un uso intenso degli impianti frenanti, con applicazioni di carichi sul pedale dai 145 kg ad oltre 160 kg.
- Delle 6 frenate del GP Italia 4 sono considerate impegnative per i freni e 2 sono di media difficoltà.
- La frenata più impegnativa è la prima dopo la partenza: le monoposto vi arrivano a 334 km/h e scendono a 89 km/h in soli 122 metri.
- Per riuscirci i piloti frenano per 2,57 secondi esercitando un carico di 161 kg sul pedale del freno ed affrontando una decelerazione di 5,2 g.
- Dalla partenza alla bandiera a scacchi a Monza ogni pilota esercita un carico complessivo sul pedale del freno di 45 tonnellate e mezza, superiore ai valori dei GP Belgio e GP Gran Bretagna.
- Durante il fine settimana del Gran Premio d’Italia verrà utilizzata la mescola C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft. Si tratta della scelta di mescole più morbida della gamma Pirelli, già utilizzata dall’inizio della stagione in altri cinque fine settimana di gara.
- All’Autodromo Nazionale Monza verrà sperimentata nuovamente l’Alternative Tyre Allocation dopo il primo test in Ungheria. Ciascun pilota avrà a disposizione 11 set di pneumatici slick (3 Hard, 4 Medium e 4 Soft). In qualifica sarà obbligatorio utilizzare una sola tipologia di mescola per sessione, a meno che quest’ultima sia dichiarata bagnata: in Q1 tutte le vetture dovranno montare le Hard, in Q2 le Medium e il Q3 le Soft.
- Lo scorso anno, ci sono state ben otto diverse strategie seguite dai primi 10 piloti arrivati sotto la bandiera a scacchi. Max Verstappen e George Russell – rispettivamente primo e terzo – avevano optato per la singola sosta mentre Charles Leclerc aveva già effettuato due cambi gomme, prima del regime di safety car verso la fine della gara che ha consentito un’ultima sosta ai tre piloti.
- I vincitori degli ultimi cinque Gran Premi a Monza sono sempre stati differenti: Lewis Hamilton (2018), Charles Leclerc (2019), Pierre Gasly (2020), Daniel Ricciardo (2021) e Max Verstappen (2022).
- Pirelli rimarrà a Monza anche dopo il Gran Premio perché sono in programma un paio di giorni di test con Alpine e Red Bull Racing. I team scenderanno in pista martedì 5 e mercoledì 6 settembre per testare pneumatici da asciutto.
Mario Isola: a Monza riproviamo l’Alternative Tyre Allocation
“La stagione europea della Formula 1 si chiude con il tradizionale appuntamento di Monza, che rappresenta anche la gara di casa per Pirelli, visto che il nostro quartiere generale dista pochi chilometri dal circuito. Nell’immaginario collettivo, Monza è sinonimo di velocità, non per niente è definito il suo Tempio: su questo tracciato è stata disputata la gara con la velocità media più alta (247,585 km/h) nella storia della massima competizione automobilistica, primato stabilito da Michael Schumacher nel 2003 e mai più superato. Questa è la pista dove, solitamente, si corre con la configurazione aerodinamica più bassa possibile proprio per privilegiare la velocità di punta diminuendo la resistenza all’avanzamento. La stabilità in frenata e la trazione in uscita dalle due chicane sono i fattori che mettono più a dura prova le gomme su questo tracciato, anche se non bisogna sottovalutare i carichi laterali esercitati nelle curve veloci, come la Parabolica intitolata a Michele Alboreto e la Grande. Il Gran Premio d’Italia sarà la seconda opportunità, dopo quello d’Ungheria, per sperimentare il sistema alternativo di allocazione delle gomme (Alternative Tyre Allocation, ATA) che permette di utilizzare due set di gomme in meno rispetto al formato standard, con un beneficio in termini di CO2 risparmiata in fase di produzione e di trasporto, e di offrire un ventaglio di soluzioni strategiche più ampio alle squadre e ai piloti. Anche per questo motivo abbiamo scelto di portare a Monza il tris di mescole più morbido (C3-C4-C5), già utilizzato cinque volte in questa stagione”.
Consigli per video giocatori
La Curva 1 di Monza è l’unica delle tre Varianti in cui bisogna sterzare inizialmente a destra e poi a sinistra. Non bisogna inoltre scordarsi che la velocità sul traguardo è talmente elevata che dal cartello dei 150 metri a quello dei 50 metri passa circa mezzo secondo. Dopo aver scalato in terza marcia si inizia a posizionare l’auto all’interno, arrivando a lambire il cordolo ma senza salirci mentre si passa in seconda marcia. Evitate di aprire subito il gas, ma attendete di superare il punto di corda della curva 2 per scaricare la potenza in uscita di curva.


