Come corre la Ferrari: 2024 con numeri record, consegnate 13.757 auto

Aspettando di tornare a vincere il Mondiale di F1, la Ferrari continua a produrre numeri fantastici. Anche il 2024 è stato un anno da record. Riconducibile in questi highlights:

  • Ricavi netti pari a Euro 6.677 milioni, in crescita dell’11,8% rispetto all’anno precedente;
  • Consegne totali pari a 13.752 unità (89 in più dello scorso anno)
  • Utile operativo pari a Euro 1.888 milioni, in crescita del 16,7% rispetto all’anno precedente,
  • con un margine dell’ Utile operativo (EBIT) pari al 28,3%
  • Utile netto pari a Euro 1.526 milioni e utile diluito per azione pari a Euro 8,46
  • EBITDA(1) pari a Euro 2.555 milioni, in aumento del 12,1% rispetto all’anno precedente, con un
    margine dell’EBITDA pari al 38,3%
  • Generazione di free cash flow industriale(1) pari a Euro 1.027 milioni

“Puntiamo alla qualità dei ricavi più che ai volumi. Credo sia questa la miglior spiegazione degli
straordinari risultati finanziari nel 2024, trainati da un forte mix prodotto e da una crescente domanda
di personalizzazioni. Su queste solide basi, ci aspettiamo una robusta crescita anche nel 2025, che ci
permetterà di raggiungere la fascia alta della maggior parte dei nostri target di profittabilità per il 2026
con un anno di anticipo” ha dichiarato Benedetto Vigna, Amministratore Delegato di Ferrari.

“I risultati dello scorso anno riflettono un grande lavoro di squadra in tutte le anime della Società, fondamentale anche per una stagione sportiva molto competitiva. La volontà di progresso, che ci caratterizza da sempre, ha portato a un’innovazione nelle infrastrutture – con l’inaugurazione dell’e-building – e nei prodotti, evidenziata al meglio dalla nuova supercar, la Ferrari F80. Inoltre, abbiamo puntato all’innovazione nella R&S con il nuovo E-Cells Lab, che rafforzerà ulteriormente le nostre conoscenze elettrochimiche per prepararci al futuro. E proprio di futuro vi parleremo il prossimo 9 ottobre al nostro Capital Markets Day.”

L’accoglienza di Piazza Affari

A ottobre la Ferrari entrerà nel futuro presentando i piani per il futuro, partendo dalla prima Ferrari elettrica che Vigna ha già segretamente provato e che arriverà nell’ultimo quarto del 2025.

Nel 2024 sono state consegnate 13.752 Ferrari: dieci modelli con motore a combustione interna (ICE)
e sei modelli a motore ibrido, che hanno rappresentato rispettivamente il 49% e il 51% delle consegne
totali.

La ripartizione geografica rispecchia la strategia di allocazione della Società per preservare
l’esclusività del marchio. Durante l’anno la regione EMEA ha registrato un aumento di 141 unità, le
Americhe hanno riportato un incremento di 192 unità, la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno
registrato una diminuzione di 328 unità e la regione Resto dell’APAC ha riportato un aumento di 84 unità.

L’aumento delle consegne è stato trainato dalla Ferrari Purosangue e dalla Roma Spider, insieme con la 296 GTS. Le consegne della famiglia SF90 XX e della 12Cilindri sono iniziate nel secondo semestre, mentre quelle della 812 Competizione A, vicina alla fine del ciclo di vita, sono diminuite. Nel corso dell’anno sono giunte a fine produzione la Portofino M, la SF90 Stradale, la 812 GTS, la 812 Competizione e la Roma. Le consegne della Daytona SP3 sono aumentate rispetto all’anno precedente, in linea con i piani.

Nel 2024 i ricavi netti si sono attestati a Euro 6.677 milioni, in crescita dell’11,8% o del 13,4% a cambi
costanti.
I ricavi da Automobili e parti di ricambio sono stati pari a Euro 5.728 milioni (in crescita dell’11,9% o 13,7% a cambi costanti), grazie al mix prodotti e geografico più ricco e al maggiore contributo delle
personalizzazioni.
L’aumento dei ricavi da Sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio a Euro 670 milioni,
+17,1% o +17,6% a cambi costanti, è attribuibile principalmente alle nuove sponsorizzazioni e alle attività lifestyle.


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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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