
Il campanello d’allarme in casa Ferrari suona a pochi giri dalla fine della simulazione di gara di Lewis Hamilton. Dopo 54 giri la Ferrari numero 44 si ferma in pista e chiude la settimana di test in Bahrain. Nulla di grave però, solo un test di pescaggio che non è riuscito perfettamente.
Hamilton è stato al volante da mattina a sera, portando avanti il programma di lavoro previsto per la giornata: complessivamente 149 giri (808 km).
Nei tre giorni di prove la SF-26 ha percorso un totale di 423 giri (2.291 km). E’ la squadra che ha fatto più chilometri davanti alla McLaren che si è fermata a 422 giri… Praticamente la stessa mole di lavoro. Molto più della Mercedes (282) e un po’ di più della Red Bull (343). Il team che ha girato meno è la Aston Martin: 206 giri pieni di guai.
“Nel complesso è stata una settimana positiva – ha detto Lewis -. Abbiamo completato molti giri e portato avanti l’intero programma, il che ci ha permesso di raccogliere tanti dati utili e di conoscere meglio la vettura. La SF-26 ha dato sensazioni generalmente buone, ma questa generazione di monoposto è piuttosto complessa e trovare la giusta finestra di utilizzo, soprattutto con gli pneumatici, è fondamentale. Abbiamo fatto alcune scoperte interessanti e individuato anche aree in cui possiamo migliorare. Abbiamo ancora un’altra sessione di test davanti a noi, che sarà importante per costruire sulla base di quanto imparato fin qui e continuare a progredire”.
Kimi Antonelli chiude la tre giorni del Bahrain con il miglior tempo della settimana. Dopo esser stato a guardare per gran parte del tempo è riuscito a divertirsi e a chiudere con il botto. Ben diverso da quello della settimana scorsa a San Marino…
Kimi ha dovuto attendere fino a pomeriggio inoltrato per potersi mettere al volante della Mercedes con cui Russell aveva completato più di 80 giri al mattino. Normali check dopo mezza giornata di test, dicono in Mercedes, ma certo i problemi dell’altro giorno hanno acceso un campanello d’allarme sull’affidabilità del team che dovrebbe partire come favorito, sempre che la Fia non dia retta agli altri motoristi e metta nei guai chi monta le power unit di Stoccarda (Mercedes, McLaren, Alpine e Williams).
“Non sono stati i test più fortunati, ho praticamente perso due giorni. La macchina mi ha dato buone sensazioni ed è stato bello riprendere il feeling di Barcellona. Qui abbiamo capito dove lavorare per migliorare… Non è stato il massimo, ma sono contento di aver chiuso con una giornata positiva”.


