Elkann: la Ferrari tornerà a vincere per i tifosi e per l’Italia

L’orgoglio Ferrari vola alto sulla facciata di Palazzo Vecchio con uno show emozionante all’altezza della storia della Scuderia.

“Celebriamo un numero eccezionale che ne porta con sé altri”, ha detto John Elkann nel saluto agli ospiti. “Siamo l’unica squadra che ha preso parte a tutti i Mondiali di F1, sin dal 1950, e che non ha eguali per vittorie con 16 titoli costruttori, 15 titoli piloti e 238 successi in gara, quasi una ogni quattro partecipazioni e abbiamo la fortuna di poterlo fare al Mugello, la nostra pista, che esordisce in Formula 1”. Il presidente ha poi voluto ringraziare coloro che lavorano per la Ferrari: “Colgo questa occasione per sottolineare il merito di tutte le persone, i meccanici, gli ingegneri e anche chi non viene in pista, ma che con uguale passione lavora ogni giorno alla progettazione, alla produzione della vettura, alla logistica, alla sicurezza e in ogni altro settore della Scuderia Ferrari”.

Elkann ha poi detto qualche parola sul futuro: “Mentre celebriamo le nostre prime mille gare, stiamo già guardando avanti, stiamo già pensando alle prossime mille. Siamo orgogliosi di far parte di questa nuova Formula 1, una decisione confermata pochi giorni fa grazie alla firma del Concorde Agreement, perché crediamo nella volontà di chi gestisce il nostro sport e lo vuole rendere sempre più grande e spettacolare, mantenendone integro il DNA”. Ha proseguito poi con un pensiero ai tifosi: “Siamo l’unica squadra che ne può vantare in tutto il mondo. Certo, ora sono delusi, e non mancano di farci sentire la loro voce. Ma è innanzitutto a loro che pensiamo, quando scendiamo in pista, perché, come diceva il nostro fondatore, la Ferrari è fatta prima di tutto di questo, di persone, e i tifosi sono parte integrante della squadra”. “Questa fin qui è stata una stagione difficile – ha concluso Elkann – ma so che abbiamo le persone giuste, per capacità, competenza e passione che ci permetteranno di tornare a vincere per i nostri tifosi e per l’Italia. Ho una certezza: nei mille Gran Premi che verranno le vittorie saranno più di quelle ottenute finora”.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Cominciassero a vincere qualcosa che da 13 anni non riescono a portarsi a casa un titolo.Parole, parole, parole. Ma da uno juventino cosa si può sperare? L’unico modo che conoscono per vincere è rubare

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.