Ferrari da sogno: doppietta Leclerc-Sainz in Texas

L’America è ancora un paese dove si realizzano i sogni. Anche quelli che sembrano proibiti, come una doppietta Ferrari nel gran premio del Texas dove l’ultima vittoria in rosso era stata quella di Kimi Raikkonen nel 2018. Primo Leclerc, secondo Sainz, una doppietta fantastica mentre dietro Verstappen e Norris lottavano ruota a ruota per il podio e il titolo.

L’impresa della Ferrari non piove dal cielo come un temporale improvviso. Dopo la sprint di sabato si era capito che la Ferarri aveva una macchina molto forte sulla distanza, molto gentile sulle gomme. E in una gara dove le gomme più morbide restano in garage, era leggitimo sognare, fare dei piani, anche se davanti c’erano quei due… “Avevo faticato a trovare il feeling, ma ero convinto di trovarmi bene in gara – racconta Charles – Non potevo sognare nulla di meglio. La curva 1 è andata come volevo, sapevo che avrei avuto una chance”.

Charles Leclerc si è spalancato le porte del paradiso alla partenza, tuffandosi all’interno dei due litiganti per il Mondiale. Ha lasciato che Norris e Verstappen si ostacolassero a vicenda, ha infilato il suo compagno di squadra ed è volato via, senza esitazioni quando al terzo giro Hamilton ha innescato la safety car che non si vedeva dal Gran premio del Canada.

Charles è stato solido e duro anche alla ripartenza, facendo capire a Verstappen che la musica stava cambiando. Norris si è lamentato via radio di Verstappen: “Mi ha spinto fuori, non avrebbe fatto la curva se non mi fossi spostato”. Non aveva tutti i torti anche se la manovra di Max era scontata, vista un sacco bei volte da queste parti. Se vuoi vincere il Mondiale e parti in pole, devi essere più duro, più furbo. Soprattutto se guidi una McLaren che poi ti permette di chiudere in scia a Max e lottare con lui fino alla lite finale con un sorpasso che lo ha portato a prendere 5” di penalità e quindi a scendere dal podio.

La Ferrari ha fatto bottino pieno guadagnando punti per un Mondiale Costruttori che a 5 gare (e due Sprint) dalla fine, lascia aperto uno spiraglio per i sogni (48 punti da recuperare potendo giocare a due punte), mentre sul fronte dei piloti Max ha aggiunto 5 punti al suo vantaggio portandolo a 57 lunghezze e soprattutto rifilando un duro colpo nel morale di Lando, partito in pole e finito giù dal podio. Charles e Carlos sono stati praticamente perfetti, la strategia ai box pure con l’undercut che ha permesso a Sainz di saltare davanti a Verstappen che aveva tentato di passare nei primi giri. “Un risultato fantastico che ci mette dove volevamo nella classifica costruttori”, ha commentato Sainz, allungando il sogno alle prossime gare.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.