Prima dell’accensione dei motori sono arrivate le professioni di fede di Hamilton e Leclerc. Loro credono incondizionatamente nella Ferrari e considerano la doppia squalifica cinese solo un incidente di percorso.
Sono le parole giuste per ricominciare. Parole costruttive anche quelle di Lewis che racconta di aver preso appunti e dato consigli al team per migliorare.
La facciata è salva, i due piloti della Ferrari, hanno dimostrato una certa maturità nelle dichiarazioni. Certo hanno avuto tempo per pensarci e sbollire la rabbia. E oggi con 22 gare ancora da disputare è un bene rimboccarsi le maniche e cercare di raddrizzare la stagione.
Gli appunti di Lewis
“Ho sentito qualcuno dire delle sciocchezze – ha detto Lewis – del tipo che starei perdendo fiducia nella squadra. Posso dire di credere al 100% in questo team, ovviamente c’è stato un enorme clamore all’inizio dell’anno, probabilmente in molti si aspettavano che avremmo vinto subito, a partire dalla prima gara, ma non era ciò che mi aspettavo”.
“Sto entrando in una nuova cultura, in un nuovo team e ci vorrà del tempo. Ho trascorso gli ultimi due mesi solo osservando come funziona la squadra rispetto alle altre due in cui ho lavorato in precedenza. Durante la scorsa settimana sono stato in grado di prendere appunti e indicare delle aree in cui ritengo che possiamo migliorare, e questo processo continuerà per tutto l’anno man mano che impareremo sempre di più gli uni dagli altr
“Probabilmente se avessimo lasciato la macchina com’era, o se il cambiamento fatto si fosse confermato un miglioramento, ci saremmo qualificati nelle prime tre posizioni – ha aggiunto Lewis – ma non è stato così. Dal momento in cui sono sceso in pista per le qualifiche è stato davvero difficile guidare, e a quel punto sapevamo che sarebbe stato così fino a domenica. In questo periodo di tempo non sto dirigendo i miei ingegneri, quando ero alla Mercedes conoscevo la macchina, conoscevo tutti gli strumenti, ma è un percorso che completerò”.
Anche Leclerc è fiducioso
“È stata una prima parte di stagione difficile, il ritmo non è si è confermato in linea con ciò che ci aspettavamo e perdere punti ha danneggiato molto il team”, ha invece commentato Leclerc.
“Ogni volta che commetti degli errori impari qualcosa, soprattutto quando costano così tanto. Tutti giocano con il limite e cercano di starci il più vicino possibile, ma avere entrambe le auto fuori classifica è stato un gran dolore. Non ne avevamo bisogno”. L’importante quell’errore sarà non ripeterlo più. Altrimenti il dolore diventerebbe insopportabile.
La politica del passo dopo passo per recuperare
“È sempre complicato estrarre il massimo da una monoposto, ma non credo che questa stagione sia più difficile delle precedenti, è solo che le prestazioni rispetto alla McLaren non sono abbastanza buone. Ma passo dopo passo, sono sicuro e fiducioso che possiamo colmare quel divario, a partire da questo fine settimana. Abbiamo visto un grande passo avanti sabato (in Cina) soprattutto nella gara Sprint con Lewis”.
“Lo scorso anno nelle prime gare la situazione in termini di prestazioni era parecchio peggiore rispetto ad oggi, ci aspettavamo che la Red Bull dominasse l’intera stagione ma a fine campionato siamo stati in lotta per il titolo Costruttori, ed era un obiettivo molto al di sopra delle nostre aspettative. Ovviamente dopo le prime due gare sentiamo di non aver massimizzato il potenziale, e questo è frustrante, ma non significa che non possiamo recuperare, la stagione è ancora molto lunga e procedendo a piccoli passi possiamo arrivare dove vogliamo essere”.


