Hamilton: sognavo la Ferrari da bambino. E io ci credo.

Lewis Hamilton sceglie due immagini di festa con la Mercedes per dire la sua in un lunghissimo post pubblicato su Instagram. Non sceglie un organo di stampa fa tutto da solo cercando di anticipare le domande.il

Lewis parla di sogni. Di quelli realizzati con la Mercedes e di quello che aveva fin da bambino e lo ha portato in Ferrari. Anche lui era uno di quei bambini che quando gli chiedevano di disegnare un’auto la faceva rossa, evidentemente. Non e’ la classica frase da calciatore che ha sempre sognato la nuova squadra. No la frase di Hamilton ha un senso. Perché la Ferrari e’ la Ferrari soprattutto era quella Ferrari quando lui era un bimbo.

Racconta di provare la stessa sensazione che aveva avuto quando decise di lasciare la McLaren per la Mercedes e tutti (o quasi) gli dissero che stava sbagliando. Speriamo sia una sensazione giusta.

Ringrazia tutti ed e’ bello che lo faccia. L’uomo Hamilton d’altra parte e’ anche questo.

Ecco il suo messaggio

“Gli ultimi giorni sono stati pazzi e ho provato un’enorme serie di emozioni. Ma come tutti ora sapete, dopo 11 anni incredibili con Mercedes-AMG Petronas F1 Team, è arrivato per me il momento di iniziare un nuovo capitolo della mia vita e approdare alla Ferrari a partire dal 2025”.

“Mi sento incredibilmente fortunato, dopo aver colto così tanti obiettivi con il team Mercedes. Cose che avevo sognato da bambino. E ora ho l’opportunità di realizzare un altro sogno che avevo da bambino. Guidare su una Ferrari rossa”.

“Mercedes è stata un’enorme parte della mia vita, sin da quando avevo 13 anni. Dunque questa decisione è stata la più dura che ho dovuto prendere. Sono incredibilmente orgoglioso di tutto ciò che abbiamo colto assieme e sono davvero grato per il duro lavoro e la dedizione che le persone con cui ho lavorato hanno avuto nel corso degli anni”.

“Chiaramente Toto, per la sua amicizia, guida e leadership. Assieme abbiamo vinto titoli, distrutto record e siamo diventati l’accoppiata pilota-team più vincente della storia della Formula 1. E chiaramente non posso dimenticare Niki, che è stato un grande supporter e che mi manca ogni giorno”.

“Devo anche condividere il mio enorme apprezzamento all’intero board di Mercedes-Benz e tutte le persone del Gruppo in Germania e in tutto il mondo per avermi supportato per ben 26 anni”.

“Ma è arrivato il momento giusto per cambiare e accettare una nuova sfida. Ricordo ancora la sensazione di fare un salto nel buio quando sono arrivato in Mercedes nel 2013. So che alcuni non lo capirono, all’epoca, ma feci bene a fare quella scelta e la stessa sensazione la provo anche adesso. Sono entusiasta di vedere cosa posso portare in questa nuova sfida e cosa potremo fare insieme”.

“Tuttavia, in questo momento, non sto pensando al 2025. Sono concentrato sulla prossima stagione e sul ritorno in pista con la Mercedes. Sono più motivato che mai, sono più in forma e più concentrato che mai e voglio aiutare la Mercedes a vincere ancora una volta. Sono impegnato al 100% nel lavoro che devo svolgere e sono determinato a concludere la mia collaborazione con la squadra con un risultato positivo”.

“Grazie a tutti voi che avete partecipato a questo viaggio con me, mi avete sostenuto mentre inseguivo i miei sogni e spero di poter continuare a rendervi orgogliosi. Come sempre, vi mando il mio amore e la mia energia positiva”,

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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