Lewis Hamilton non parla mai a caso. Se dice o, come in questo caso, scrive qualcosa è perchè ha in mente un disegno preciso. Non gli va come è gestita la Ferrari in pista in queste ultime gare e alza la voce. Lo ha ripetuto su Instagram per rispondere a Vasseur e mandare un messaggio a Leclerc.
Sembra quasi che voglia andare ad occupare il vuoto lasciato da un Team Principal troppo debole (quello che ha detto domenica dopo la gara, dove a dirlo chiaramente domenica prima dela gara).
Lewis Hamilton non ha proprio digerito quello che è successo in Messico. “…fa così male aver perso quella che avrebbe potuto essere una vittoria…”, ripete sul suo profilo Instagram che ha 44,2 milioni di followers, il doppio di quelli della Scuderia.
Ogni parola detta e scritta qui ha un peso. E Lewis è un pilota che sa essere politico. Per questo le sue dichiarazioni vanno lette con attenzione. “Siamo tutti qui per correre e vogliamo vincere. Lottare è necessario, ma quando questa battaglia finisce per danneggiare la squadra, dobbiamo avere l’onestà di riconoscerlo e imparare dai nostri errori. Possiamo spingerci a vicenda fino al limite, continuando però a rispettare la responsabilità che abbiamo nei confronti di tutte le persone che ci hanno permesso di essere in pista”. Sono parole che contengono una risposta alle dichiarazioni di Vasseur di domenica sera e allo stesso tempo sono un avvertimento per Leclerc.
“Continuerò a dare tutto quello che ho – conclude Lewis – La mia fiducia in questa squadra non è cambiata, così come non è cambiata la mia responsabilità di contribuire a rimettere le cose a posto. Continuate a sostenerci. La mia avventura con questa squadra è appena cominciata e abbiamo ancora tantissimo da dimostrare”. Sembra quasi che Lewis voglia andare a riempire quel vuoto lasciato dall’inconsistenza di un team principal che si è dimostrato incapace di gestire due piloti come Charles e Lewis.
La Ferrari è una polveriera perché certi veleni non sono stati sotterrati sul nascere. Vasseur ha le sue colpe, ma la responsabilità è anche di chi lo lascia troppo solo, un problema che si ripete dai tempi di Binotto. Proprio in un anno in cui la macchina si è dimostrata competitiva a frenarla sono stati il motore, la cattiva esecuzione in pista, la strategia e la gestione dei piloti. Ma adesso tranquilli, ci pensa Lewis che un anno fa mandava dossier a tutti, oggi si limita a dettare un post per farlo sapere anche all’esterno.



Hamilton è stato sempre abituato ad essere la prima guida, ma in Ferrari Leclerc ha ragione a non permetterlo. Forse non si è ancora accorto che in Messico in quella curva si è comportato come Leclerc a Monza….
Insomma… in quella curva a sbagliare per me è stato Charles
Giusto!