Vasseur (finalmente) duro con i piloti: ci vuole rispetto per la Ferrari

La vittioria di Kimi ha aiutato la Ferrari ancora una volta. Ha nascosto sotto la gioia, la lite tra Hamilton e Leclerc che hanno regalato la vittoria a Max Verstappen. Per la terza gara di fila la Ferrari è la squadra che ha fatto più punti, ma in Messico ha getttato ancora la vittoria perchè alla prima curva i piloti non hanno ragionato da squadra.

Questa Fred Vasseur non ha riso. Il suo commento è stato durissimo:

“Il risultato di oggi è molto difficile da digerire, perché abbiamo lavorato tantissimo e, nelle ultime gare, abbiamo fatto un enorme passo avanti in termini di prestazione pura. Anche oggi, ancora una volta, come squadra abbiamo conquistato più punti dei nostri diretti avversari”.

“È stata però una gara difficile e, dopo quanto successo oggi al primo giro, mi aspetto che tutti mostrino maggiore rispetto per il marchio, la squadra, i nostri partner e, soprattutto, per le duemila persone che lavorano per noi a casa e mettono un impegno incredibile in quello che fanno, lavorando giorno e notte in fabbrica per migliorare la macchina e portare aggiornamenti in pista. Per questo motivo, perdere una vittoria in questo modo è davvero difficile da accettare”.

“Qui in Messico eravamo primo e secondo in curva 1 e quando ti trovi in una situazione del genere devi sfruttare al massimo l’opportunità. Discuteremo all’interno della squadra di quanto accaduto e ci assicureremo che tutto sia chiaro per il futuro. Ora andiamo a San Paolo, dove cercheremo di vincere, e da questo punto di vista è un bene che la prossima gara arrivi così presto”.

Quando capitavano cose così ai tempi d’oro, il giorno dopo interveniva anche il presidente. Mi aspetto che John Elkann faccia una telefonata di fuoco ai due piloti. E magari anche al team manager perchè che finisse così non era neppure quotato. Era dato per scobtato soprattutto dopo le dichiarazioni di Charles di sabato quando ha detto che tutto si sarebbe deciso alla prima curva.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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