Kimi regalaci il numero 1, lo fece anche Ayrton

Ancora non ci crediamo e già ce lo vuoi togliere… Kimi, ripensaci, regala all’Italia quel numero 1 che significa essere il campione del mondo, mettilo sulla tua Mercedes, aggiungilo al tuo casco con il tricolore, metti in vendita una maglietta celebrativa che andrebbe a ruba. In Italia e nel mondo, perché tu piaci a tutti, non solo a chi parla la tua lingua.

Sei ancora in tempo per mettere in stand-by il tuo amato numero 12 e scegliere il simbolo riservato al campione dei campioni. Lo ha fatto anche Ayrton anche se ai tempi non aveva la possibilità di scegliere. Anche lui ha abbandonato il 12 per mettere l’1 sulla sua McLaren. Lo ha fatto anche Max che è un po’ il tuo idolo contemporaneo, uno che come te vive solo per correre. Sono il campione del mondo, vesto il numero 1.

Domenica sera potresti diventare campione del mondo al 43° gran premio della tua vita, battendo anche il record di precocità di Sebastian Vettel. Campione a 20 anni 2 mesi e 7 giorni. Un vero numero 1.  Quel numero 1 che l’anno prossimo potresti mettere di diritto sulla sua Mercedes, il numero che contraddistingue il campione del mondo ma che da qualche anno non è più obbligatorio utilizzare, perché ai piloti viene lasciata la possibilità di continuare a correre con il proprio numero personale, quello che si sono scelti arrivando in Formula 1.

Hai già fatto sapere che resterai fedele al 12, il numero che ti lega ad Ayrton Senna e con cui hai conquistato anche il titolo di Formula 4. È vero che sei entrato nell’Academy del team della Stella proprio a 12 anni. Insomma il 12 significa tanto per un ragazzo scaramantico come te.

Anche Lewis Hamilton si tenne il suo 44 e sfoggiò l’1 soltanto il 23 novembre 2018, nella prima sessione delle prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi. Un gesto fatto per i suoi meccanici. Anche il tuo amico Valentino Rossi è sempre rimasto fedele al suo numero 46, ereditato da papà Graziano con il quale ai tempi i rapporti erano decisamente più distesi.

Oggi i numeri dei piloti sono diventati dei brand, degli strumenti di marketing. Max Verstappen però se n’è fregato: lui il numero 1 lo ha fieramente portato per quattro anni di fila sulle sue Red Bull fino alla scorsa stagione. Poi è passato al 3, il suo numero preferito che all’inizio della carriera in F1 non aveva potuto avere perché occupato da Ricciardo, ripiegando sul 33, che si portò dietro dalla Toro Rosso alla Red Bull prima di conquistare il Mondiale 2021.

Ai tempi di Ascari i numeri venivamo sorteggiati gara per gara e Alberto indossò il numero 1 solo una volta al Gran premio di Germania del 1953 al Nürburgring quando ottenne la pole, ma poi concluse solo all’ottavo posto dopo aver ceduto la propria monoposto a Villoresi. Kimi con il numero 1 sarebbe insomma una bella novità per l’Italia. E poi dai, anche Ayrton nel 1989, 1991 e 1992 gareggiò con l’1 del campione del mondo. Insomma non sarebbe un tradimento. Kimi, pensaci, sarebbe bello portare quell’1 in Italia. E poi chissà che tu non possa tenerlo per tanti anni.

da il Giornale del 30.11

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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