
La Formula 1 riparte da Baku per una tripletta che porta il campionato lontano dall’Europa. Si parte dall’Azerbaigian per proseguire poi in Malesia (gp del Bahrain) e a Singapore. Tre gare gare con gara sprint a Singapore. L’occasione per Kimi per lanciare la fuga decisiva e per la Ferrari per non lasciarsi raggiungere dalla McLaren. (Leclerc tra l’altro rischia di andare in penalità se il suo motore Aduo 2, quello del botto di Monza, non dovesse superare i test delle prove libere).
Istruzioni per l’uso di Baku
- Si corre sabato (partenza alle 13, Race Anatomy alle 16.15) perchè l’Azerbaigian ha chiesto di poter dedicare la domenica alla festa nazionale dedicata al Giorno della memoria. Tutte le attività sono anticipate di un giorno (qualifiche venerdì alle 14)
- Baku, capitale dell’Azerbaigian, è sede di uno dei circuiti cittadini più veloci e particolari del calendario. La pista è lunga 6,003 chilometri ed è composta da venti curve, alcune delle quali a novanta gradi, con sezioni estremamente tecniche nella parte vecchia della città e lunghi rettilinei lungo i quali le vetture raggiungono velocità molto elevate.
- Il Baku City Circuit ospiterà un GP per la decima volta, anche se al debutto, nel 2016, fu rispolverato l’appellativo di GP Europa, in precedenza impiegato per gare in Spagna, Germania e Inghilterra. Attenzione, si corre di sabato per evitare la concomitanza con una giornata di commemorazione nazionale.
- Alcune delle strade cittadine che compongono il tracciato sono state riasfaltate. I lavori hanno interessato sezioni delle curve 2, 3 e 4. Il nuovo manto, limitato a tratti specifici, non dovrebbe influenzare il comportamento dei pneumatici che, come accade spesso sui circuiti cittadini, troveranno inizialmente livelli di aderenza piuttosto bassi. L’evoluzione della pista nel corso del fine settimana sarà invece marcata grazie al progressivo deposito di gomma sull’asfalto.
- Per questo appuntamento, Pirelli ha selezionato la gamma di mescole più morbide: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Lo scorso anno, la scelta era di uno step più morbida e comprendeva la C6 come Soft. Tuttavia, questa mescola non fu utilizzata in gara, con i piloti che preferirono allungare gli stint e garantirsi una maggiore flessibilità facendo affidamento sulla C5 e sulla C4. Quest’anno il programma di gara sarà anticipato di un giorno, con le prime due prove libere il giovedì, qualifiche venerdì e gara sabato alle 15 ora locale.
- L’asfalto, piuttosto liscio e poco abrasivo, dovrebbe garantire livelli di usura e degrado molto contenuti, tanto da rendere probabile una gara a una sola sosta. La C5 potrebbe essere protagonista di stint particolarmente lunghi, come già visto recentemente a Monza, circuito che presenta alcune caratteristiche simili a quelle di Baku. La Hard, al contrario, potrebbe essere scartata da molti team in gara.
- Qualche episodio di graining potrebbe manifestarsi soprattutto nelle prime sessioni, quando il grip sarà ancora limitato, ma non dovrebbe rappresentare un fattore determinante ai fini della prestazione.
- Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, il Baku City Circuit da 6.003 metri di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 5 perché i freni sono utilizzati 10 volte al giro per complessivi 18 secondi e mezzo, anche se solo 2 frenate sono della categoria Hard. Sei sono Medium e 2 Light. In metà delle staccate i freni vengono utilizzati per più di 2 secondi.
- Dalle simulazioni effettuate la curva più dura del Baku City Circuit per l’impianto frenante è la prima dopo il traguardo. Le monoposto vi arrivano a 313 km/h e scendono a 140 km/h in 2,13 secondi durante i quali percorrono 123 metri. I piloti di Formula 1 esercitano un carico di 115 kg sul pedale del freno e sono soggetti ad una decelerazione di 3,9 g. La potenza frenante è invece di 1.652 kW.
- Pur essendo un circuito cittadino, Baku impone agli pneumatici carichi significativi per effetto del lunghissimo rettilineo principale e delle numerose accelerazioni da bassa velocità. Si tratta di un tipico tracciato “stop and go”, dove la stabilità in frenata e la capacità di massimizzare la trazione in uscita di curva rivestono un ruolo fondamentale. Anche l’efficienza aerodinamica assume un’importanza particolare e una vettura con una bassa resistenza all’avanzamento potrebbe risultare avvantaggiata.
- Uno degli aspetti più interessanti dal punto di vista degli pneumatici sarà la gestione delle temperature. Il lungo tratto ad acceleratore completamente aperto che collega l’ultima curva alla prima favorisce infatti il raffreddamento delle gomme, agevolato dall’evoluzione dei cerchi. Questo fenomeno potrebbe aumentare il rischio di bloccaggi nelle staccate più impegnative, soprattutto all’anteriore.
- Anche le temperature ambientali potrebbero contribuire a mantenere sotto controllo il surriscaldamento degli pneumatici. Nonostante il clima generalmente caldo, gli edifici che costeggiano il tracciato proiettano numerose zone d’ombra, limitando così l’aumento della temperatura dell’asfalto.
La pole non porta alla vittoria
- Nei nove precedenti gran premi corsi a Baku, solo due volte ha vinto chi era scattato in pole (Bottas nel 2020 e Rosberg nel 2016). Leclerc che ha collezionato quattro pole di fila non ha mai vinto.
- L’anno scorso 11 piloti hanno preferito la Medium C5 e 9 la Hard C4. Tutti hanno effettuato un solo pitstop e la Soft C6 non è mai stata usata domenica. Esteban Ocon, dopo essersi fermato forzatamente al primo giro per sostituire l’ala rotta, ha montato le Medium con cui ha completato l’intera distanza di gara.
- Sergio Perez è il pilota con più successi, podi e punti al Baku City Circuit: l’unico di questi record che condivide è quello delle vittorie, 2 come Max Verstappen. Sono invece 5 i suoi podi su questo tracciato e nessuno può eguagliarlo quest’anno perché i primi inseguitori sono a quota 3.
- Il messicano ha inoltre raccolto 115 punti in Azerbaigian, più di tutti: li ha conquistati guidando Force India, Racing Point e Red Bull, sempre con pinze Brembo.


