
La Formula 1 parte per il suo ultimo viaggio lontano dall’Europa passando dal Mar Rosso all’Oceano Atlantico. Dalle luci di Gedda a quelle di Miami in uno dei gran premi più glamour della stagione, il primo dei tre appuntamenti statunitensi del 2025.
Torna la formula Sprint, l’unica in cui Hamilton e la Ferrari hanno brillato quest’anno. La pole a Miami non conta. Nessuno ha vinto scattando davanti a tutti. Max ha vinto dopo due pole di Perez e Norris dopo la pole di Max. Un anno fa proprio qui comincio’ la rincorsa McLaren. Arrivata a Miami con 99 punti in meno della McLaren (e a -55 dalla Ferrari) poi vinse il Mondiale.
Per la Sprint che debutto’ qui l’anno scorso fondamentali invece le posizioni di partenza: Verstappen Leclerc Perez primi al via e dopo 100 km.
- Il tracciato costruito attorno allo stadio è caratterizzato da un asfalto molto liscio e sottopone i pneumatici a forze longitudinali e laterali medio-basse.
- Il degrado termico, anche in virtù di temperature prevedibilmente molto elevate – lo scorso anno si superarono sull’asfalto i 55 °C -, sarà un fattore determinante.
- L’asfalto è stato rifatto nel 2023 ed è soggetto, come accade nei tracciati che vengono allestiti ad hoc per un Gran Premio, ad un progressivo e significativo aumento dell’aderenza man mano che le vetture girano in pista: in quest’occasione, ci sono due serie di supporto come la F1 Academy e la Porsche Carrera Cup North America.
- La terna di mescole selezionata da Pirelli è la stessa utilizzata due settimane fa in Arabia Saudita: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Così come avvenuto a Gedda, anche in questo caso si tratta di uno step più morbido rispetto alla stagione precedente.
- Il Gran Premio di Miami è tradizionalmente una gara su una singola sosta e così è stato anche lo scorso anno. Per il primo stint è stata preferita la Medium (15 piloti su 20) per poi passare alla Hard, con soltanto un paio di scelte a favore della Soft, che ha comunque mostrato un livello di degrado relativamente ridotto.
- Tutte e tre le mescole – allora C2, C3 e C4 – hanno avuto differenze di prestazione piuttosto contenute. Sulla strategia – non in termini di sosta ma di finestra per il pit-stop – hanno influito una prima VSC poi trasformatasi in neutralizzazione piena. Sarà interessante vedere se lo spostamento verso un tris di mescole più morbido potrà avere un impatto sulle strategie, aprendo eventualmente la porta alla doppia sosta.

Miami sarà anche quarto Gran Premio dell’anno in cui il Pirelli Podium Cap sarà in edizione speciale. Il turchese e il rosa sono diventati il simbolo cromatico dell’Art Déco a Miami, incarnando lo spirito tropicale e solare della città ed è a questi colori che Denis Dekovic, designer autore della collezione 2025 dei Podium Cap realizzata da Pirelli Design, si è ispirato per questo appuntamento. Il cappellino è già in vendita sulla piattaforma di e-commerce dedicata (https://store.pirelli.com/).


