
Va bene così Kimi. lasciare a Russell la pole sprint non cambia nulla, amche perchè sa di non aver fatto un giro perfetto e ritrovarsi comunque a 0″068 dal compagno è un bel messaggio. Certo le Mercedes hanno ricominciato a viaggiare da sole, là davanti a tutti.
George Russell si prende la pole Sprint su una pista come quella canadese che è il giardino di casa sua, visto che arriva da due pole consecutive e dalla vittoria dello scorso anno. Aveva bisogno di rimettere le ruote davanti al suo compagno di squadra. Ce l’ha fatta, ma Kimi è lì a 0”068, praticamente incollato dopo esser stato il più veloce in mattinata. “Non ho mai dubitato su me stesso”, ha detto Russell, ma si capiva quanto volesse questa pole per scacciare un fantasma che gara dopo gara diventa sempre più ingombrante.
La Mercedes ha portato in pista il primo pacchetto di evoluzioni della stagione e si è visto quanto funzioni. Norris è rimasto a 0”315, primo della coppia McLaren che ha occupato la seconda fila dopo aver faticato per tutto il giorno. La Ferrari si è presa la solita doccia fredda dopo aver sognato con Hamilton che era stato il più veloce in Q2. Una volta passata dalle Pirelli gialle a quelle rosse, però la Ferrari si è persa per strada. Hamilton è solo quinto a 0”361 dal leader e Leclerc subito dietro di lui (a 0”445). Vedremo nella Sprint del pomeriggio (alle 18 italiane) se la Ferrari ha conservato un vantaggio in partenza, anche se il via della gara canadese non è dei più favorevoli per chi scatta in terza fila.
“Probabilmente la miglior sessione di qualifica dell’anno. Mi sono sentito benissimo fin dalle prove libere. In Q1 e Q2 mi sono divertito tantissimo… poi in Q3 gli altri hanno messo qualcosa in più in motore. Non aver lavorato al simulatore mi ha fatto sentire molto bene e ho anche trovato un assetto che non avevamo mai provato prima”, ha detto Hamilton che almeno ha trovato il sorriso (anche perchè è davanti a Charles).
Antonelli riparte con 20 punti di vantaggio su Russell, stasera potrebbe averne qualcuno in meno, ma per Kimi è importante cominciare a partire bene (cosa che non gli è ancora riuscita: “Il sistema è migliorato e ho fiducia”, ha detto) e non perdere troppo terreno dal compagno.
Il duello per la vittoria sembra cosa loro, poi ci si giocherà la pole per la gara di domani, in un giorno importante per la Ferrari che festeggia la prima vittoria della sua storia ottenuta a Roma con Franco Cortese il 24 maggio del 1947. È ora di riaccendere la luce.



