La nuova pista di Madrid è davvero tosta, come aveva raccontato Kimi dopo averla vista per la prima volta. Ma per il leader del campionato in quest’anno benedetto in cui tutto gira dalla parte giusta, di tosto c’è davvero ben poco. Cinque giorni dopo lo show di Monza, Kimi riparte davanti a tutti anche al MadRing.
Dopo esser rimasto a 2 decimi dal compagno in mattinata, ha tirato la sua zampata nell’ora di prove del pomeriggio, chiudendo le Fp2 davanti a Leclerc, Hamilton e al giovane Lindblad protagonista dell’unica uscita di pista della giornata, incidente che ha cancellato una dozzina di minuti di prove, limitando poi la simulazione di gara per tutti i team.
Il nuovo tracciato è stato promosso, anche se con quei muri che chiudono ogni via di fuga, potremmo vederne delle belle quando si andrà a caccia della pole. Siamo davvero in una pista che è una via di mezzo tra Jeddah, Monte Carlo e Baku. Sbagliare può portarti direttamente contro un muto. Partire davanti qui potrebbe essere molto importante perché non sono tantissime le curve dove si può azzardare un sorpasso.
Kimi ha cominciato bene, Russell si è lamentato un po’ come suo solito. Le McLaren, oltre ai guai al cambio che hanno costretto Norris al box nel pomeriggio, non sono apparse in palla. Le Ferrari sono lì, dietro a Kimi, nonostante a Charles sia stato montato il vecchio motore senza l’aggiornamento Aduo2 per precauzione dopo la botta che aveva preso a Monza. Si è preferito non rischiarlo in una giornata in cui era necessario dare ai piloti la possibilità di prendere confidenza con la pista nuova. Ma era importante vedere la reazione di Leclerc dopo il crash alla Parabolica e Charles ha dimostrato di esserci, lottando ad ogni uscita sul filo dei millesimi, con il suo compagno.




