La Ferrari cala la coppia d’assi, ma gli altri non stanno a guardare…

L’Head of Race Strategy, Iñaki Rueda, analizza il Gran Premio del Bahrain della Scuderia.

Dopo il Gp del Bahrain Mattia Binotto si è lasciato scappare una frase tanto spietata quanto realistica: finalmente possiamo contare su due piloti. Spietata (eforse un tantino inelegante) per Vettel, ma decisamente corrispondente alla realtà perchè la coppia Leclerc-Sainz oggi funziona meglio della macchina che comunque è arrivata quasi un minuto da Hamilton.

Nel video sopra l’Head of Race Strategy, Iñaki Rueda, analizza il Gran Premio del Bahrain della Scuderia.

 Finalmente possiamo contare su entrambi i piloti. Possiamo toglierci soddisfazioni

Mattia Binotto

L’obbiettivo raggiungibile per ora è solo la McLaren Mercedes: Leclerc è arrivato a 13 secondi da Lando Norris. Un margine che con un po’ di sviluppo è obbiettivamente colmabile. Carlos Sainz con il suo 1’34”509 è arrivato a soli 113 millesimi dalla prestazione di Lando e in qualifica Charles Leclerc con una prestazione super si era addirittura arrampicato fino al quarto posto dietro solo a Max e al duo Mercedes.

Va detto che la McLaren non sarà la sola avversaria della Ferrari nella lotta per il terzo posto. In Bahrain ha toppato la gara, ma l’Alpha Tauri è un avversaria da tenere in considerazione, basta vedere il miglior giro di Gasly in gara: 1’34”090, mezzo secondo in meno della Ferrari.

La Ferrari gioca a due punte, questo è vero. Ma non è la sola. la Red Bull per la prima volta dopo tanto tempo h una coppia solida e non una stella e una comparsa. La stessa McLaren ha affiancato a Norris un Ricciardo che è sinonimo di qualità. Insomma anche per il terzo posto la battaglia sarà davvero tosta.

La Ferarri cala la sua coppia d’assi, ma non basterà perchè oggi non c’è squadra di vertice che non abbia una coppia. Mai conme quest’anno le coppie di compagni di squadra si spingono e stimolano a vicenda.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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