La Formula1 cerca audience tra Amazon, Netflix, Sky e i social

Amazon non si accontenta di portarci a casa qualsiasi cosa ci venga in mente… adesso ci vuole portare anche lo sport in tv… Dopo l’acquisto della Champions con le migliori partite di ogni giornata, ecco che mette le mani anche sulla Formula 1….

La Formula 1 è in trattativa con Amazon per la trasmissione in streaming dei suoi GP, alla ricerca di “un futuro digitale oltre le trasmissioni televisive”. Così scrivono stamattina Samuel Agini e Murad Ahmed su Financial Times. Per Chase Carey, l’amministratore delegato uscente, il manager che lascerà dal 5 gennaio il suo posto a Stefano Domenicali, si tratta di «un potenziale partner e un’opportunità di espanderci e far crescere la nostra attività». 

Amazon ha preferito non commentare le indiscrezioni né le frasi di Carey, ma il Financial Times ricorda come sia di recente tra i più aggressivi dei giganti di Internet nel fare offerte per i diritti sportivi in ​​diretta. Ha comprato la NFL, la Premier League in Inghilterra, il cricket in India e ha investito nella Champions in Italia. Sono mosse – scrive il Financial Times – progettate per legare i suoi spettatori al servizio in abbonamento di Prime. La F1 è sotto pressione per generare nuovi ricavi dopo le perdite operative da coronavirus, 363 milioni di dollari nei primi nove mesi dell’anno.

Questo non significa che non vedremo più la tv sui canali televisivi che abbiamo frequentato finora, ma che l’offerta verrà potenziata… Certo se una rete come Sky non avesse più l’esclusiva non pagherebbe più come prima i diritti… ma la Formula 1 evidentemente punta a fare cassa allargando il numero dei partner, ma soprattutto allargando l’audience… Dopo aver ingaggiato i telespettatori di Netflix con la serie Drive to Survive, aver lavorato molto sui social (ma è solo l’inizio), ora comincia a trattare con Amazon che tra l’altro ha appena messi nel suo catalogo la serie dedicata a Fernando Alonso…

E’ una Formula 1 alla ricerca dell’audience perduta. Stefano Domenicali lavorerà molto anche in questo senso… Con Lamborghini c’era riuscito alla grande moltiplicando i clienti grazie a Urus… Quale sarà l’Urus della Formula 1?

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Oggi Amazon Prime ha un costo ridicolo per avere le spedizioni gratuite. Se a questo si aggiunge anche lo sport (probabilmente con un costo a parte come avviene ad esempio per la sezione Music), l’offerta diventerebbe interessante, se riescono a mantenere il costo al di sotto di quello applicato dai concorrenti. E’ anche da capire se sarà disponibile solo in lingua inglese (come ad esempio già accade per Formula1) o anche nella lingua locale.

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