La #FormulaE riparte con sei gare in nove giorni a Berlino

Sei gare in nove giorni. La Formula E riaccende i suoi motori silenziosi per concludere la stagione inerrotta a febbraio in Marocco. Sei gare nello stesso posto, ma su tre tracciati differenti. La fantasia non è mai mancata agli organizzatori del campionato elettrico.

Vista l’impossibilità di portare a termine la sesta stagione secondo il calendario originario, l’organizzatore ha stabilito che le ultime sei corse di questa edizione della serie, si disputeranno tutte presso lo storico aeroporto di Templehof a Berlino, non più operativo e trasformato in un parco.

Alla fine le gare di questa sesta stagione saranno 11, una in più della seconda stagione di Formula E.

“È un impegno enorme in termini di produzione allestire tre configurazioni diverse per questo evento, potendo contare su un numero minore di collaboratori sul posto per poter realizzare le modifiche” ha dichiarato Frederic Espinos, direttore sportivo della Formula E. “Stiamo per fare qualcosa di assolutamente nuovo per il motorsport a livello internazionale e questo dà un’idea di quanto sia reattiva e innovativa la Formula E… è nel nostro DNA”.

“Il terzo tracciato sarà più tecnico, quindi totalmente diverso in termini di gestione dell’energia rispetto a ciò a cui i team sono abituati o a ciò che si aspettano”.

“In generale, abbiamo cercato di rendere la vita difficile a tutti a Berlino, limitando l’efficacia delle esercitazioni con il simulatore e cercando di far saltare ogni tipo di strategia. Tutti gli assetti delle auto dovranno essere cambiati, la gestione dell’energia e il regen saranno completamente differenti e i team saranno costretti a improvvisare.”

Nel 2015 in quella che una volta era l’area di stazionamento degli aerei, venne ricavato un circuito dove si  disputò la prima edizione dell’E-Prix di Berlino. Ora, questo stesso impianto ospiterà sei gare in nove giorni lungo tre tipologie di tracciato diverse, che verranno ricavate all’interno di un aeroporto passato alla storia dopo la fine della II Guerra Mondiale.

Fu infatti teatro del famoso ponte aereo per rifornire Berlino Ovest, rimasta isolata dal resto del mondo per quasi un anno. Dal 25 giugno 1948 al 12 maggio 1949, l’Unione Sovietica bloccò gli accessi ai settori occupati dai militari americani, inglesi e francesi a Berlino, tagliando tutti i collegamenti stradali e ferroviari che attraversavano la parte di Germania posta sotto il proprio controllo. Il 12 maggio l’URSS tolse il blocco, ma i rifornimenti via aerea continuarono ugualmente fino a settembre.

Sono molti i cambiamenti tra i piloti. Audi dopo aver cacciato Abt per la sciocchezza fatta con le gare virtuali (si è fatto sostituire da un pro dei videogiochi) ha affidato la sua monoposto a Renè Rast in arrivo dal Dtm. Abt si è co,unque accasato ala Niro al posto di Ma Qinghua. Alla Mahindra dopo la fuga di Pascal Werlhein (annunciata su Instagram) ha affidato la sua auto a Alez Lynn, specialista in sostituzioni. La Geox Dragon, la più italiana delle squadre presenti, sostituisce Brendon Hartley (in Toyota al postro di Alonso nell’endurance) con Sergio Sette Camara che era stato al volante durante i rookie tesr.

Le gare scatteranno alle ore 19.00 e verranno trasmesse da Mediaset in chiaro per tutti (su Italia 1 e sul 20) e da Eurosport per gli abbonati. Si parte il 5 e il 6 agosto con la diretta sul 20. L’8 e il 9, si passerà su Italia 1, mentre gli ultimi due round, il 12 e il 13, tornano sulla 20.

Dopo i cinque E-Prix già disputati, in testa alla classifica c’è Antonio Felix da Costa, pilota della DS Techeetah, inseguito a sole undici lunghezze da Mitch Evans, della Panasonic Jaguar Racing.

Per la prossima stagione, la settima, il calendario prevede 14 gare con partenza il 16 gennaio a Santiago del Cile e gran finale a Londra il 25 luglio. Confermata la tappa romana del 10 aprile.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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