La pole di Gasly spiazza tutti, la Ferrari insegue e spera

Che confusione! Le qualifiche del Gran premio d’Italia sembrano una vecchia canzone. La pole che nessuno si aspettava se la porta a casa l’unico pilota che abita a Milano da anni, da prima di aver vinto la sua unica gara, nel 2020, con la Alpha Tauri. Prima vittoria a Monza, prima pole a Monza. L’Italia porta fortuna al ragazzo di Rouen che a febbraio ha compiuto 30 anni.

Un colpo da pirata per l’Alpine (motorizzata Mercedes) di  Briatore che un anno fa era l’ultima del lotto. “Grazie alla mia squadra che ha fatto un lavoro fantastico. Sono nove anni che aspettavo questo giorno”, ha detto in italiano, prima di ricevere il trofeo della pole da Federica Brignone. L’Alpine ha giocato di furbizia, ha mandato in pista per ultimi i suoi piloti,  si è fatta tagliare l’aria dagli altri, ma Gasly è stato perfetto nell’eseguire la strategia.

Un colpo di teatro che cambia faccia ad un Gran premio d’Italia già abbastanza complicato dalla penalizzazione che costringerà Kimi a scattare dal fondo (dai box o dalla ventesima posizione). Russell ha perso la grande occasione. È lui la grande delusione del sabato, anche se qui la pole non è decisiva. “Pierre mi aveva battuto a scacchi prima delle qualifiche, speravo di rifarmi in pista… invece”, commenta l’uomo che più degli altri è obbligato a vincere per avvicinarsi a Kimi che sarà impegnato in una  rimonta impossibile.

Dovrà rimontare anche la Ferrari che in qualifica non è mai stata protagonista come sperava. Ha pasticciato un po’ nell’esecuzione fin dalle Q2, quando Hamilton è riuscito ad evitare l’eliminazione per un solo millesimo. Difficoltà che sono continuate anche in Q3 quando Leclerc e Hamilton, divisi da soli 7 millesimi, non sono riusciti ad andare oltre la quarta e quinta posizione.

La penalizzazione di Piastri (ha ostacolato Lawson) consentirà a Charles e Lewis di risalire in seconda fila. Eseguendo tutto alla perfezione possono puntare al podio e magari a qualcosa di più. Diciamo che gli uomini in red hanno limitato i danni. “Abbiamo una buona opzione per la gara”, commenta Vasseur. sa che la pole qui non conta più di tanto. ha due punte con cui attaccare Russell. Ci si può ancora divertire.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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