La sesta generazione della Renault Clio ha conquistato il premio UIGA davanti a sei rivali. Alla Lancia Gamma il voto del pubblico, alla Hyundai Ioniq 3 quello degli Opinion Leader.
In un mondo dell’auto che sembra avere occhi soltanto per l’elettrico, a vincere è una vecchia conoscenza. La Renault Clio, arrivata alla sesta generazione, si è aggiudicata il premio Auto Europa 2027 assegnato dall’UIGA, l’Unione Italiana Giornalisti Automotive. Un successo che racconta come, nonostante rivoluzioni tecnologiche e transizioni energetiche, gli automobilisti continuino a cercare soprattutto vetture concrete, efficienti e accessibili.
La piccola francese ha battuto sei concorrenti molto diverse tra loro: Alpine A390, BMW iX3, Hyundai Ioniq 3, Lancia Gamma, Volkswagen T-Roc e Volvo EX60. Sette modelli, sette interpretazioni di un’industria che deve reinventarsi senza dimenticare chi le automobili le compra.
La proclamazione è avvenuta a Milano, nella sede di Bosch Italia. A consegnare il riconoscimento è stata Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis. Per Renault è la conferma della vitalità di un modello che continua a rappresentare uno dei pilastri della gamma. «Rinnovare un’icona non è mai facile», ha spiegato Carlo Leoni, responsabile Image & Communication di Renault Italia, sottolineando il successo commerciale della nuova Clio.
Ma il premio ha raccontato anche altre due storie. La Giuria Popolare ha scelto la nuova Lancia Gamma, simbolo del tentativo di rilancio di un marchio che vuole ritrovare la propria identità attraverso design italiano e produzione a Melfi. Un riconoscimento che Alessio Scutari, numero uno di Lancia Italia, ha accolto come un segnale di fiducia nel ritorno del marchio.
Gli Opinion Leader hanno invece preferito la Hyundai Ioniq 3, premiando una visione più tecnologica ed elettrica della mobilità.
Tre vincitrici, dunque, e tre modi differenti di guardare all’automobile: la concretezza della Clio, il fascino della tradizione italiana della Gamma e l’innovazione della Hyundai. Come ha osservato Gaetano Cesarano, presidente UIGA, il settore attraversa una trasformazione senza precedenti. E il premio, nato nel 1987, continua a fotografarne le contraddizioni. Perché il futuro dell’auto sarà anche elettrico e digitale, ma per conquistare il mercato dovrà prima di tutto convincere chi tiene in mano il portafoglio.


