Era il 10 agosto 1995, quando arrivando a Budapest, ci raggiunse la notizia dell’anno. L’aveva svelata direttamente l’avvocato Agnelli che quel giorno era stato a Villar Persosa ad assistere al debutto stagionale della sua Juve. Alla domanda dei cronisti su Schumacher lui rispose tranquillo: “Il contratto è già fatto!”.
Spiazzò tutti, tanto che la Ferrari ufficilizzò il contratto soltanto il lunedì successivo. Bei tempi quelli in cui c’era lui. Che oltretutto caricò l’annuncio con una frase delle sue: “Se non vinceremo con lui, allora sapremo di chi è la colpa“… Un bel carico da novanta per Montezemolo e Todt, registi di quel colpo di mercato che era stao svelato qualche settimana prima da tre quotidiani italiani (il Giornale, il Giorno e l’Indipendente).
Schumi provò a smentire anche quel giorno: “Non ho firmato“, disse, ma nessuno gli credette. Briatore a cui era stato strappato commentò dicendo che la Benetton avrebbe continuaro a vincere per anni.
Come andò lo sapete tutti.
Ma fu incredibile che a svelarre tutto bruciando pure l’ufficialità della Scuderia, sia stato il Signor Fiat.



