L’Arabia detta le regole per il suo Gp. Non meravigliatevi

Quando la Formula 1 ha deciso di andare a correre un Gp in Arabia avrà messo in preventivo anche questo… Le squadre hanno infatti ricevuto un codice di comportamento: chi parteciperà al Gran premio di inizio dicembre dovrà vestirsi secondo le regole locali. Uomini e donne avranno delle regole previse da seguire. Non c’è da stupirsi. Sono regole che deve rispettare chinque entri nel Paese.

Niente canottiere, niente shorts e ovviamente niente torso nudo per gli uomini.

I suggerimenti indicano pantaloni lunghi e magliette con le maniche che coprano i gomiti, evitando tessuti trasparenti. Alle donne è anche sconsigliato un make-up troppo aggressivo, in linea con le nuove direttive in vigore nel paese.

È espressamente vietato mostrare spalle e gambe sopra il ginocchio, quindi non sarà possibile per le donne indossare le divise che vengono solitamente utilizzate nei paesi molto caldi.

Anche per il personale maschile le regole sono particolarmente rigide nelle aree pubbliche, dove è chiesto di evitare di mostrare spalle e gambe. Il consiglio è quindi di non indossare magliette a maniche corte, canottiere e pantaloncini. Questi ultimi saranno invece consentiti in pista e nei trasferimenti pista-hotel (solo agli uomini) se parte dell’abbigliamento ufficiale della squadra. Non sono misure eccezionali, quelle richieste dalla Formula 1, bensì il normale protocollo per tutti coloro che si recano in Arabia Saudita.

E comunqie fateci caso non sono immagini molto diverse da quelle che troviamo esposte fuori dai luoghi di culto cattolici in estate.

L’unica cosa che non capisco è il divieto in basso a destra per gli uomini… Non sono consentiti i pantaloni strappati?

E comunque non allarmiamoci per il divieto di shorts… quello vice anche sui circuiti americani tanto per dirne una…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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