
Leclerc ci ha provato, gliene va dato atto. Al via ha cercato di infilarsi all’interno, ma Max non si è fatto certo intenerire. Ha allargato le spalle e chiuso la porta. Tutto nello spazio di pochi secondi. Hanno ritardato la staccata, ma poi Charles ha pensato alla qualifica e non ha esagerato. Non avrebbe avuto senso compromettere le qualifiche e quindi la gara vera.
Dopo quella scossa, Charles non ha potuto tentare altro. Non è mai riuscito a scendere sotto il secondo di distacco dalla Red Bull e, senza innscare il Drs, non ha mai potuto giocare all’attacco. Max era stato bravissimo alla ripartenza dopo la Safety Car senza lasciare spazio ai sogni di Charles. “L’occasione l’abbiamo persa lì. Non riuscendo mai ad avere il Drs non c’era nulla da fare. Possiamo fare una bella gara, mettendoli sotto pressione”, ha promesso Charles, mentre Max si è lamentato un po’ della sua macchina e vedremo quanto riuscirà a migliorarla prima delle qualifiche.
La Safety era entrata in pista alla prima curva quando Alonso sì che non ha pensato troppo alle conseguenze che avrebbe potuto avere una manovra azzardato. Ha staccato profondo, ha toccato Stroll che poi a sua volta è finito contro la McLaren di Norris eliminando Lando. Anche Hamilton arrivando come un fulmine all’interno è finito nel caos andando a ticcare Alonso che lo ha accusato: “E’ arrivato come un toro!”. Colpa di Fernando, dai.
Il trenino ha continuano fino al traguardo senza sussulti. Ricciardo ha retto per un po’ davanti a Perez, poi è capitolato, ma si è difeso benissimo su Sainz che ci ha provato fino alla bandiera a scacchi. Alla SF-24 è mancata un po’ di velocità di punta, cosa che a Miami non promette nulla di buono. Ne sa qualcosa anche Hamilton che ha lottato come un matto contro Magnussen, tanto scorretto da beccarso due penalità da 10″. Anche Lewis si è preso 10″ (eccesso di velocità in pit, quando le vetture hanno transitato in corsia box in regime di Safety) e alla fine è sprofondato dall’ottavo al 16° posto.
Bene, anzi benissimo Ricciardo, ma bene tutta la Rancing Bull con lo stresso Tsunoda a punti.


