Leclerc e Hamilton strade pericolosamente divergenti

Fa impressione sentire le dichiarazioni di Leclerc e Hamilton prima di scendere in pista a Miami. Charles racconta di aver trovato la direzione giusta, Lewis dice che non sa che cosa aspettarsi da Miami. Preoccupante.

Ognuno sembra andare per la sua strada… quella di Charles può portare sul podio grazie ai rischi che lui si prende; quella di Lewis rischia di portare a nuove delusioni e tornano in mente le sue dichiarazioni di pochi giorni fa in cui rimanda tutti al 2026 quando cambieranno le regole e le auto ad effetto suolo andranno in pensione.

Per la Ferrari e’ un rischio separare le strade dei due piloti perché così facendo verrebbe a mancare l’effetto Hamilton. Si rinuncerebbe all’apporto che Lewis avrebbe dovuto portare a Maranello con la sua esperienza…

La colpa non è di Lewis naturalmente, ma di chi ha probabilmente sottovalutato l’effetto che avrebbe avuto su di lui un cambiamento epocale. Ingaggiare Lewis e non sfruttarlo e’ un errore sesquipedale. Ricordiamo che Lewis in qualifica non è più efficace da tempo, ma in gara fino all’anno scorso faceva la differenza.

“Poco a poco sto cercando di adattare il mio stile di guida alla macchina. – il pensiero di Charles – E questa nuova direzione, che è un po’ più estrema e un po’ più difficile da guidare, sembra dia performance e nell’ultima gara abbiamo fatto un grande lavoro su quel lato. Spero continueremo a trovare sempre più prestazione e mi auguro che questo ci porti a vincere presto”.

“Nella Sprint non fai troppi cambiamenti rispetto alle libere, forse questo spiega l’andamento a Shanghai – ha detto Lewis – Mentre negli altri weekend abbiamo provato ad aggiustare la macchina e l’abbiamo peggiorata. Adattarsi subito è difficile ha detto Sainz? È vero, anche se ci sono aspetti differenti per ognuno. C’è da lavorare, ma non so cosa aspettarmi qui”

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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