Leclerc: “Obiettivo pole, non posso negarlo”

E’ una Ferrari sorridente quella che si presenta a Imola. Solo Carlos Sainz si rabbuia un po’ quando gli si chiede se ci sono novità sul suo futuro. “No e onestamente pensavo si potesse risolvere prima la situazione, però il mercato si è bloccato”.

Che Vasseur sorrida o addirittura rida, non è una novità. Si sta godendo il momento. La Ferrari è al centro del mercato e a Imola anche al centro dell’attenzione. L’unica cosa che non vuole raccontare è il giorno esatto in cui Lewis gli ha detto sì. Non c’è verso. Dice solo che Lewis, Serra e D’Ambrosio hanno firmato più o meno nello stesso periodo (Shopping Ferrari: arrivano Serra e D’Ambrosio).

C’è da spiegare perchè si è deciso di cambiare improvvisamente l’ingegnere di pista di Leclerc, passando dallo spagnolo Xavi Marcos al romano Bryan Bozzi. “è stata una decisione di Xavi e del team e me lo hanno comunicato dopo Miami. Con Bryan lavoro da quando sono arrivato in Ferrari, era il mio performance engineer. Non ci saranno problemi e no, con Xavi non c’erano problemi”, assicura Charles. Vasseur va più nel dettaglio: “Lo abbiamo fatto perchè non bisogna lasciare nulla di intentato e crediamo che cambiando si possa migliorare ancora”. Chiaro,. E’ una Ferrari che non vuole regalare più nulla.

Charles ha le idee chiare.“La cosa più bella di quest’anno è che sappiamo ad ogni weekend di poter lottare per la vittoria se non commettiamo errori. È una bella sensazione che l’anno scorso non avevamo e a me interessa solo vincere, non arrivare secondo, terzo o quarto”. Dà la sensazione di potersi divertire anche su una pista che giudica molto favorevole a Red Bull e McLaren: “Sarei bugiardo però se vi dicessi che la pole non è il mio primo obiettivo. Ho lavorato molto e da due gare ho ritrovato il feeling con il giro secco”.

“La nostra macchina ha fatto un po’n più di fatica sulle curve lente, ma questi aggioirnamenti erano stati concepiti da tempo e quindi non vanno a colpire quell’area, ma comunque dovremmo aver fatto uno step avanti, un opiccolo step, non i numeri che ho letto in rete”, racconta Charles. “Aggiungono carico e questo piace a tutti, ma non aspettiamoci miracoli”, specifica Carlos. (Imola istruzioni per l’uso: sorpassi difficili). Imola non è la pista ideale, ma gli aggiornamenti serviranno più avanti.

Carlos ce l’ha un po’ anche con i commissari che lo hanno penalizzato a Miami facendogli perdere una posizione: “Avete visto tutti la partenza di Perez. Mi ha fatto perdere due posizioni. Ha rischiato di combinare un disastro. Ma non gli hanno detto nulla. Io perchè ho toccato con la mia ruota posteriore l’ala di Piastri, con una mavovra che tutti avrebbero applaudito se non lo avessi toccato, ho preso 5″ di penalità. Non ha senso penalizzare solo c’è stato un contatto. Ci sono manovre pericolose anche se non finiscono con un incidente”. Carlos, a ragione, è convinto che la sua gara “sarebbe stata decisamente diversa” se non avesse perso due posizioni al via per colpa di Perez.

Su Newey non ci sono novità. “Chiunque vorrebbe lavorare con lui. Sarebbe un valore aggiunto. Ma non dimentichiamo che negli ultimi sette otto mesi siamo la squadra che è migliorata di più, a parte la McLaren che all’ultima gara era davanti”, ha detto Leclerc, mentre Vasseur non ha aggiunto nulla di nuovo sull’argomento.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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